chiesa di santa chiara isernia

Lucato. A seguito di una forte pressione popolare il 10 ottobre 1910 il sottoprefetto di Isernia insistette perché la chiesa fosse riaperta al culto, essendo stati rimossi i pericoli per la pubblica incolumità. Sull'altare maggiore c'è il quadro raffigurante la Vergine tra San Francesco e Santa Chiara; sull'altare laterale sinistro c'è la Vergine Annunziata e su quello destro la Vergine circondata dagli Apostoli. Nel 1809 il monastero fu soppresso, mentre verso la fine del secolo un terremoto danneggiò seriamente la chiesa, che per questo fu chiusa al culto; la riapertura avvenne il 10 ottobre 1910. Nel 1809 il monastero fu soppresso, mentre verso la fine del secolo un terremoto danneggiò seriamente la chiesa, che per questo fu chiusa al culto; la riapertura avvenne il 10 ottobre 1910. Checkout the help docs for more information. Verso la fine dell'Ottocento, a causa di un terremoto la Chiesa subì seri danni e per un certo periodo venne chiuso al culto. Notevole importanza rivestono i due altari lignei: il primo, quello dell'Annunziata di dimensioni di m.4 x m.2,40 è di tipo semplice a due colonne laterali di ordine corinzio ed è stato ridipinto. Ma dell'edificio originario si sono perse le tracce. La Chiesa di Santa Chiara e l’annesso convento sorgono in Piazza Fiume e formano uno dei più importanti complessi religiosi di Isernia, Il complesso, come indicano alcune fonti, fu fatto erigere da Alferio di Isernia, intorno al 1275, Verso la fine dell'Ottocento, a causa di un terremoto la Chiesa subì seri danni e per un certo periodo venne chiusa al culto: fu riaperta il 10 ottobre 1910, Durante la prima mondiale il convento alloggiò i prigionieri politici austro-ungarici, All’esterno, il campanile - rilevante sotto il profilo architettonico - richiama motivi tipici dell'area abruzzese, All’interno, notevole importanza rivestono i due altari lignei: il primo, quello dell'Annunziata, risale al Cinquecento ed è di tipo semplice, Il secondo sembra sia stato commissionato da una famiglia nobile; lo si rileva dai due stemmi abrasi scolpiti sulle basi delle colonne, Fra le opere d’arte conservate nella Chiesa, si notano in particolare le tele: della Vergine tra San Francesco e Santa Chiara; della Vergine Annunziata e della Vergine circondata dagli Apostoli, Nell’edificio è custodita la statua dell’Addolorata, portata in processione il Venerdì Santo. L'orfanotrofio fu creato nel 1896 da mons. Allo stato attuale, però, non esistono più tracce dell'edificio originario. 3D Warehouse is adding a new feature for verified companies like yours. In quegli anni in cui visse la prima badessa suor Filippa furono introdotte le prime suore, precisamente 25, alle quali furono assegnate rendite annuali sufficienti al loro sostentamento. Durante la prima mondiale il convento alloggiò i prigionieri politici austro-ungarici. La chiesa di Santa Chiara, insieme al monastero omonimo, è stata fondata nel 1275. [...], Il Monastero fu soppresso nel 1809. La Chiesa di Santa Chiara e l’annesso convento sorgono in Piazza Fiume e formano uno dei più importanti complessi religiosi di Isernia. Verso la fine dell'Ottocento, a causa di un terremoto la Chiesa subì seri danni e per un certo periodo venne chiusa al culto: fu riaperta il 10 ottobre 1910. La chiesa di Santa Chiara, insieme al monastero omonimo, è stata fondata nel 1275. Da Wikipedia, l'Enciclopedia Libera (vedi sotto link diretto) #bell_tower #campanile #chiesa #church #convento #croce #cross #eglise #Europa #Europe #iglesia #Isernia #Italia #Italy #Kerk #Kirche #Kirke #Molise #monastero #monastery #Saint_Clare #Santa_Chiara #torre_campanaria. Allo stato attuale, però, non esistono più tracce dell'edificio originario. Risale al XVI secolo. Il monastero fu soppresso nel 1809. La chiesa custodisce anche la statua dell'Addolorata che viene portata in processione, la sera del Venerdì Santo, dietro la statua del Cristo morto. Si ha memoria che il monastero di Santa Chiara possedesse fin dal 1275 il convento di Santa Maria Annunziata di Agnone e che "suor Filippa di Euripicella, badessa in quel tempo di Santa … SANTA CHIARA. Sul retro della chiesa è sistemato un orfanotrofio femminile gestito dalle suore "Serve di Maria" che curano l'educazione delle giovani fanciulle. Your content is now stored within your company organization. Il secondo altare di dimensioni di m.3,30 x m.2,40 fu commissionato quasi certamente da una nobile famiglia; lo si rileva dai due stemmi abrasi scolpiti sulle basi delle colonne. SmartSection is developed by The SmartFactory (http://www.smartfactory.ca), a division of INBOX Solutions (http://inboxinternational.com). Il complesso, come indicano alcune fonti, fu fatto erigere da Alferio di Isernia, intorno al 1275. La Chiesa di Santa Chiara e l’annesso convento sorgono in Piazza Fiume e formano uno dei più importanti complessi religiosi di Isernia. Secondo lo storico isernino G. Vincenzo Ciarlanti la data di fondazione della chiesa di Santa Chiara risale al 1275 e fu Alferio di Isernia, a sue spese, ad edificare la chiesa, sopra una casa di sua proprietà. La chiesa custodisce la statua dell'Addolorata che, durante la processione del Venerdì Santo, viene trasportata dai portantini subito dietro a quella del Cristo morto. Durante la Prima guerra mondiale, l'ex edificio monasteriale servì da alloggio ai prigionieri politici austriaci ed ungheresi. È sede della Congrega del Santissimo Sacramento. Renzullo ed è stato ingrandito da mons. Il monastero fu soppresso nel 1809. You can still manage your content as before and you can now invite others to manage your content too. [...]. [...]. SANTA CHIARASecondo lo storico isernino G. Vincenzo Ciarlanti la data di fondazione della chiesa di Santa Chiara risale al 1275 e fu Alferio di Isernia, a sue spese, ad edificare la chiesa, sopra una casa di sua proprietà. Il complesso, come indicano alcune fonti, fu fatto erigere da Alferio di Isernia, intorno al 1275. Si ha memoria che il monastero di Santa Chiara possedesse fin dal 1275 il convento di Santa Maria Annunziata di Agnone e che "suor Filippa di Euripicella, badessa in quel tempo di Santa Chiara, avesse venduto il convento di Agnone ai monaci Celestini che abitavano nel monastero della Maiella, e per essi a Tommaso di Agnone, loro procuratore, l'8 settembre 1292, ad un valore di once 10 di oro, un prezzo così basso per riguardo di Pietro del Morrone cittadino illustre di Isernia". Durante la prima mondiale il convento servì da alloggio ai prigionieri politici austriaci e ungheresi.

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