difficoltà percorso cala goloritzé

Yeah! Con la vegetazione tipica del Supramonte, si incontreranno anche delle piccole ma caratteristiche grotte appositamente chiuse con massi e legni utilizzate dai pastori per il ricovero degli animali, il sentiero, ben costruito quasi completamente sul greto del torrente, presenta dei passaggi suggestivi nella roccia, fino a scorgere, nella parte più vicina alla cala , la famosa Punta Caroddi la famosa guglia alta circa 143 m. che si staglia sul mare e fa da cornice alla famosa cala. Buona parte del percorso è in ombra con i principali operatori. Da qui, il panorama è semplicemente spettacolare: natura, mare d’incanto e cielo si intrecciano in sfumature spettacolari, che vanno dal bianco cangiante, al verde più inteso, allo smeraldo, al turchese, al blu. L’escursione prevede la partenza dalla località Su Sterru presso la Voragine del Golgo nel supramonte di Baunei. Sono stata in mezzo a pesci, cormorani pescatori, asinelli, mucche, maialini sardi. Cosa che avviene per lo stesso sentiero dal quale si è scesi, questa volta da fare in salita, e dopo diverse ore di nuotate. Mi salvo il post, davvero utilissimo, mi hai invogliato ad andare qui!! Trekking più tuffo in un mare da sogno, in un luogo di rara bellezza naturale… what else?! Tutte le estati dagli otto ai quattordici anni (saltandone una), poi di nuovo nel 2012 e l’ultima volta nel 2017. Mi è piaciuta moltissimo comunque la Sardegna nelle due volte in cui ci sono stata.. a Stintino e a Cagliari… la terza volta prenderò sicuramente spunto da questo articolo. Tim e Vodafone prendono per circa il 60% del percorso. Si consiglia inoltre uno zaino, capellino, scaccia acqua, cibo o snack, un cambio da lasciare in auto. Potete farlo pienamente, anche perchè da qui la camminata diventa più facile. Ho camminato con lo zaino in spalla, ho nuotato tantissimo con maschera e boccaglio. This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Lungo il percorso si possono osservare diversi esemplari di lecci centenari. Scrivo, fotografo e racconto storie sul mondo. E direi che, a questo punto, potrete sentirvi orgogliosi e soddisfatti di voi stessi, e premiarvi con un bel gelato o un sostanzioso aperitivo al bar in loco. Si prosegue in auto per circa 1 km fino al locale Su Porteddu da dove inizierà l’escursione. Dopo un chilometro e mezzo si raggiungerà il bar "Su Porteddu" dove potrete posteggiare con la macchina. Calcolate una mezz’ora abbondante in più rispetto al tempo che ci avete messo all’andata. . Il percorso da intraprendere è ben evidente, subito dietro la sbarra bianca. Marco è di origine Sarda. Il percorso è panoramico e si snoda attraverso antichi rifugi pastorali, lecci secolari e i profumi della macchia mediterranea. Lambita da un mare con le sfumature più limpide e intense che si possano immaginare, che schiude un regno sottomarino di pesci argentati e variopinti, e di altre creature fantastiche. Sai che abbiamo la stessa età ? Quindi sì, te la straconsiglio! Grazie mille Raffaella! Malgrado la risposta a questa domanda sia soggettiva.. in linea generale no, non è possibile. Proseguendo sulla mulattiera entrerete nel canalone di Bacu Goloritzè. Un modo bellissimo per concludere una giornata di quelle da ricordare per sempre. Armatevi di pazienza, fermatevi spesso a bere all’ombra ristoratrice dei lecci, godetevi il paesaggio. I suoi fiori all’occhiello sono la Punta Caroddi, sublime pinnacolo calcareo di circa 148 metri d’altezza, e l’arco naturale che il promontorio roccioso crea direttamente sul mare, a pochi metri dalla caletta, sulla destra. Si percorre quest’ultima per circa 8 km, poi si imbocca lo sterrato sulla destra, segnalato dai cartelli per Cala Goloritzè. Quindi dall’ora e mezza in su (io ci ho messo un’ora e un quarto, ma andando veloce e con il pensiero focalizzato sulla cena sarda che mi attendeva). Cala Goloritzè esiste, così come la vediamo noi, dal 1962, originatasi in seguito a una frana. Amo l’autunno, i libri, i piccoli borghi, i tramonti sul mare, la mia gatta Trippy, i tortellini in brodo (sono bolognese, come potrebbe essere altrimenti? Ma torniamo ora al nostro trekking, perfettamente identificabile, in questo primo tratto, per il suo assetto pietroso che si immerge in uno scenario molto suggestivo: rocce lavorate dal vento, alberi secolari, macchia mediterranea. Io a luglio sarò proprio qui: sardegna sud occidentale. . Rischiate multe salatissime! Dopo aver pagato la tassa ambientale di € 6.00 agli addetti in loco, si può dare ufficialmente il via all’escursione. Il percorso richiede un buon allenamento e una buona forma fisica. Arrivarci a piedi è molto più emozionante, e c’è l’emozione di arrivare con le proprie gambe alla meta (e che meta! Guadagnarsi il paradiso con le proprie gambe, toccando al contempo scenari di montagna e di natura tra i più belli della Sardegna regala ricordi ed emozioni indelebili. Quindi si inforcano nuovamente zaino e scarpe, e si affronta con decisione l’idea di ascendere dalla quota di 0 metri sul livello del mare a quella di 470. Si tratta della voragine più profonda d’Europa, un enorme abisso carsico di 275 metri di profondità creatosi a causa di fenomeni d’erosione della roccia basaltica che lo ricopriva, e che a un certo punto, è precipitata nel vuoto. Esso è uno dei due simboli più caratteristici di Cala Goloritzè: si chiama Punta Caroddi ma è noto anche come l’Aguglia. Scrivo, fotografo, mangio e racconto storie sul mondo e sulle cose belle. Continuando la navigazione su questo sito, accetti l'utilizzo dei cookie. Ho pensato, dunque, che quando la mia anima sarda fa capolino (sono quasi certa che, in una vita precedente, oltre ad essere stata gatto, ho vissuto in Sardegna e in Val Badia), la lascio libera di esprimersi e sto a vedere che succede. Tra l’altro maggio è un ottimo periodo, non ci sarà troppa gente nella spiaggia e potrai goderti l’incanto del posto in totale serenità! Io ci sono arrivata un paio di volte dal mare ma penso che il tuo percorso sia molto più bello. Cala Goloritzè, Mariolu, Biriala e Sisine possono essere raggiunte via terra dall'altopiano del Golgo con percorsi di difficoltà variabile. Grazie mille davvero Hartine! È possibile. A maggio sarò in Sardegna e mi metterò in cammino. Per quando ci tornerai, sì ti consiglio di esplorare la zona del Golfo di Orosei, che è ricca di natura e di meraviglia! Dopo di che, direi che vi siete meritati anche voi una favolosa e succulenta cena sarda! Wow, allora sì, ti consiglio assolutamente di fare questo percorso. In questi miei 28 anni di vita, sono stata in Sardegna otto volte. Come ho scritto in questa pagina di pensieri sparsi, la giornata a Cala Goloritzè è stata, per me, a dir poco meravigliosa. Un ultimissimo consiglio: se avete ancora abbastanza energia, vi consiglio anche una visita a Su Sterru, detto anche Voragine del Golgo. Poi ho fatto alcune capatine da sola da più grande, ma se potessi ci andrei molto di più..amo quest’isola! Questi ultimi metri, nel bel mezzo di rocciose e calcaree pareti, potrebbero rivelarsi impervi, ma non disperate: il tratto finale del sentiero è munito di scale e passerelle in legno, anche perchè non è per niente facile rimanere concentrati sui propri passi davanti alla visione celestiale che si spalanca. La fatica verrà ampiamente ripagata! ), la montagna, il caffè. Momenti davvero semplici ma intensi, di quelli che mai potrò dimenticare. Una volta parcheggiata la macchina si inzia il percorso a piedi. L'altopiano del Golgo è una distesa basaltica di alcuni ettari circondata dal calcare. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful. E questa spiaggia è davvero una tra le più belle (in mezzo ad altre cento, come minimo!) Una passerella in legno vi permetterà di accedere agevolmente alla spiaggia. Che bello questo articolo è davvero ben fatto. La Sardegna mi è sempre di grande ispirazione! Complice l’orecchiabile ritornello dell’intramontabile tormentone, l’immagine di due ruote sfreccianti tra i dolci Leggi tutto…, Montagna, storia, natura: tre elementi che si intrecciano e si fondono in ogni frammento di roccia e paesaggio intorno alle gallerie del Lagazuoi. I bambini potrebbero stancarsi durante il rientro in quanto il dislivello è parecchio accentuato. Il percorso inizierà da q.ta 402 m. una salita di discreta pendenza ci porterà a q.ta 471 circa, da qui inizierà la discesa lungo Baccu Goloritzè fino ad arrivare alla Cala. Percorso: Su Porteddu – Cala Goloritzè (e viceversa al ritorno) Punto di partenza: località Su Porteddu, nell’Altopiano del Golgo (Baunei) Punto di arrivo: Cala Goloritzè; Altitudine massima del percorso: 470 m; Distanza: 3.5 km (7 km totali, considerando anche il ritorno) Godetevi questa vista, godetevi il profumo di macchia mediterranea, la natura, il silenzio. Una farfallina discreta e silenziosa ti informerà ogni volta che verrà pubblicato un nuovo articolo, seminando un po' della sua polvere magica nella tua giornata! Una tortuosa strada si inerpica a tornanti fino all’altopiano, il quale offre al viaggiatore un meraviglioso panorama di natura e una riposante strada asfaltata in piano. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Pur non essendo perfettamente segnalato, durante tutto il suo corso non tende trappoloni; si lascia vedere bene e, nei punti più emblematici, fa uso di frecce dipinte su rocce o di piccoli muretti artificiali. Vietatissimo raccogliere sassolini e sabbia! Possiamo affrontare il trekking con bambini o anziani? Sono indispensabili scarponi da trekking, calzoni lunghi e scorta d’acqua in funzione delle proprie esigenze, si consiglia almeno 2L d’inverno e 3/4L primavera estate. Oggi, per esempio, è arrivata portando con sé quel suo incredibile profumo di macchia mediterranea, e mi ha fatto rivivere una bellissima esperienza propria del mio ultimo viaggio in terra sarda. In breve tempo, si avvisterà un altissimo pinnacolo di calcare (che se siete bravi osservatori, avrete già notato da certi punti del sentiero più in alto). Io sono stata così tante volte in Sardegna grazie ai miei genitori, che mi hanno sempre portata con loro da piccola. L'irregolarità del terreno non consente una camminata agevole per persone con difficoltà motoria. I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie. Bellissimo suggerimento arrivare a Cala Goloritzé a piedi. Arrivati Cala Goloritzè si aprirà lo scenario fantastico della Cala divenuta ormai famosa e diventata dal 1995 Monumento Nazionale Italiano. Grazie mille Silvia! Ad ovest si possono ammirare le vette del Gennargentu e del Supramonte montano. Visti i paesaggi e lo splendido colore di quelle acque cristalline, direi che vale assolutamente è una fatica per cui vale assolutamente la pena, Esattamente! Oltre al fatto di avere esperienza, è richiesta una buona preparazione fisica per la maggiorparte dei percorsi. I legami profondi che ho instaurato con la Sardegna sono parecchi, e vorrei raccontarveli tutti, ma rischierei di diventare assai prolissa. La spiaggia è piccola e ci sono molte rocce, quindi tali oggetti sarebbero solo d’intralcio, a voi e agli altri. Ebbene sì, l’escursione finisce letteralmente nello smeraldo cristallino del Mediterraneo. In un sogno, molto tangibile però. Un angolo quasi carsico, di Cappadocia o di Leggi tutto…. Yes! Un’esperienza intensa, fatta di trekking, montagna, natura e mare da sogno, alla scoperta di un gioiello della costa orientale sarda. In linea generale, gli itinerari sono percorribili da chiunque abbia una buona esperienza di trekking. Stupendo questo post e questi panorami! Se non ve la sentite di arrivare a Cala Goloritzè a piedi, potete raggiungere la spiaggia a nuoto, noleggiando una barchetta o un gommone. L’unica nota dolente di tutto questo è che, ad una certa ora del pomeriggio, bisogna purtroppo rimettersi in marcia, per tornare alla base. <3). La camminata verso Cala Goloritzè puo' essere integrata con la visita alla voragine di "Su Sterru" o al Nuraghe Orgoduri. I percorsi del supramonte marino sono vecchie carrarecce di pastori e carbonai. Dovreste trovarvi in quella parte di antica carrareccia nota come Baccu ’e Linnalbu (baccu, in sardo,vuol dire vallone, mentre linnalbu significherebbe frassino), che in breve tempo si inserisce nel Baccu Goloritzè. Mi sono asciugata sulle rocce bianche, al sole, poi ho cercato un riparo all’ombra in cui mangiare un saporito panino al prosciutto sardo. Una volta ritornati alla base, il bar Su Porteddu, potreste essere accolti da simpatiche presenze, in cerca di cibo e coccole ed in grado di cancellare la fatica. Solitamente viene offerto nel pacchetto anche il servizio navetta via terra per recuperare le auto da Golgo. Il mare della Sardegna è davvero indimenticabile!Io ci sono stata tre volte, sempre in famiglia e da adolescente, in tre zone diverse. Il modo migliore per vivere questa perla sarda è, a mio avviso, una bella escursione di trekking. La Sardegna è unica in questo, ma merita anche nelle altre stagioni . <3 Mi fai arrossire! Dopo 1.5 km si arriva al punto di ristoro Su Porteddu, munito di ampio parcheggio in cui, finalmente, poter lasciare l’auto. Succederà anche voi, quando vivrete questa esperienza! Per me le spiagge più sono isolate e più mi fanno soddisfazione! Sentiero molto battuto e riconoscibile, Abbigliamento consigliato: Calzature tecniche per montagna, Periodo consigliato: Tutto l'anno ( A Luglio - Agosto oltre al caldo di cui si puo' risentire nei tratti non ombreggiati, la spiaggia risulterà affollata), Dall'abitato di Baunei deviare dalla s.s.125 seguendo le indicazioni per San Pietro al Golgo. Se avrai l'occasione di farlo, te lo straconsiglio! Utilizziamo i cookie per garantirti la miglior esperienza di navigazione possibile. Dovete sapere che questo itinerario ricalca a tratti un’antica carrareccia edificata dai carbonai, mediante la quale si trasportava il carbone dall’altopiano fino al mare, dove veniva imbarcato sulle navi mercantili. Dopo circa mezz'ora all'interno del canalone potrete intravedere attraverso uno scorcio del sentiero, il pinnacolo dell'Aguglia che anticiperà lo spettacolo che vi si sta per aprire dinanzi agli occhi. Anche io solitamente mi dedico al trekking in altre zone (montagna e appennino solitamente), ma questo percorso è stata una piacevolissima scoperta, e la bellezza di togliersi zaino e scarpe e tuffarsi in un mare d’incanto non ha eguali! Passando tra lentischi, corbezzoli e lecci centenari, il sentiero comincia a scendere e passa accanto agli antichi rifugi e alle grotte utilizzati in passato dai pastori. Ero immersa nelle montagne, nella natura selvaggia, nel mare. Tipo percorso: bastone; Distanza: Km 7,00 circa (a/r); Dislivello: 540 m circa; Durata: 4,00 h circa; Difficoltà:T. L’escursione prevede la partenza dalla località Su Sterru presso la Voragine del Golgo nel supramonte di Baunei. Faticoso sì…ma che soddisfazione raggiungere certi luoghi poco battuti dal turismo estivo. N.B. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie. Bolognese, sognatrice, credo nella forza del sorriso e nelle emozioni positive. Per il percorso classico basta arrivare al parcheggio per la cala e da lì scendere lungo il sentiero che si percorre in circa un'ora. Siamo in un territorio che è stato, ed è tuttora, di confine: Leggi tutto…, C’è un angolo della Val Pusteria che sembra essere parte di un mondo altro. Mare spettacolare e una passeggiata nella natura per raggiungerla e conquistarsi l’agognato tuffo…non si può chiedere di meglio . E pare, inoltre, che temibili pirati sbarcati sulla costa utilizzassero questo percorso per raggiungere l’entroterra e fare razzie. In ognuna di queste otto volte, al momento di lasciare l’isola, la nostalgia canaglia mi ha fatto da invadente scorta, spingendomi ad un pianto disperato, inarrestabile, incontenibile. Arriva a toccare i 148 metri d’altezza, ed è uno dei quattro Monumenti Naturali del territorio baunese (insieme a Su Sterru, gli Olivastri di Santa Maria Navarrese e Pedra Longa). Ne sono profondamente innamorata. Anche a me piace molto andare a scovare spiagge un po’ sperdute, difficili da raggiungere…e poi, con tutti quei begli animali da compagnia…! I colli bolognesi sono uno spettacolo, lo dicono anche i Lunapop nel loro storico inno musicale alle prodezze della Vespa 50 Special. Che fossi una bambina undicenne in compagnia dei miei genitori, o una baldanzosa ventisette insieme al fidanzato romagnolo, non importa; è successo sempre, in tutti questi otto anni di viaggi sardi, in qualunque coordinata geografica dell’Ichnussa. Generalmente questa è un'assistenza che viene eseguita in gommone, al di fuori del cordino di boe della spiaggia. Nella prima parte, il percorso è in salita; vuole portarvi al punto più alto di tutto l’itinerario, a quota 470 metri d’altezza. Si continua a scendere, si superano archi naturali di roccia, ci si inoltra in suggestivi boschetti costeggiati da impervie pareti rocciose. Piccola, selvaggia, chiusa alle spalle da montagne e pinnacoli vertiginosi, immersa in un prezioso contesto di rigogliosa natura. Cala Goloritzè, Mariolu, Biriala e Sisine possono essere raggiunte via terra dall'altopiano del Golgo con percorsi di difficoltà variabile. Questa splendida spiaggia però purtroppo non l”ho mai vista! Hai proprio ragione Deborah! Per me questo tipo di esperienze “faticose” sono le migliori in assoluto! Un’appassionata di trekking come me non poteva non leggere questo articolo e prendere appunti. Mitica! Insieme anche a diverse mucche, decisamente più ombrose. Un mondo altro rispetto al brullo e bucolico contesto in cui è inserito. Proseguire seguendo le indicazioni per Cala Goloritzè su strada asfaltata, Raggiunto l'altopiano del Golgo proseguire per circa 8 km fino ad abbandonare la strada asfaltata prendendo un bivio sulla destra (continuare a seguire i cartelli "Cala Golortizè". Tassativo avere con sè maschera e boccaglio! Ebbene sì, sono otto volte Ma ancora ci sono millemila cose che vorrei conoscere, la Sardegna non smette mai di stupire e di svelare qualcosa di nuovo! Scala poichè si trattava allora di un tratto di sentiero attrezzato dai pastori stessi, con rami di ginepro, per renderlo più agevole. Si consiglia l’uso di un abbigliamento adeguato. Il punto di partenza per questo itinerario è la località Su Porteddu, nel bellissimo scenario dell’Altopiano del Golgo. però in Sardegna ci sono stata solo due volte…(mi batti alla grande). Vi propongo dunque l’itinerario che ho fatto io, e che è davvero un qualcosa di magico e sublime! Grazie mille Anto!! Che mare! Grazie mille Sara, ne sono davvero felice! Dobbiamo ANDARCI!!!! grazie. Quel punto, che oggi è facilmente percorribile grazie ai resti della mulattiera, prese l’evocativo nome di Su scalone ’e su turcu (letteralmente “la scala del turco”). Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. da Arbatax, Cala Gonone e Santa Maria Navarrese, Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Tumblr (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra), INSEGUI LE FARFALLE Quante volte le sentiamo, ALLA SCOPERTA DEL PARCO TALON Gatto Leonardo, KOMOREBI • pronuncia: "komorèbi" • lin, AUTUNNO E ALTRE COSE BELLE [ e un gioco per, CITTÀ ITALIANE DA VISITARE IN AUTUNNO Buon, RITRATTI FELICI Sarà che è lunedì, ed è.

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