film su mosè

Données Personnelles | I leviti però non vennero mai asserviti, e questo De Mille lo sapeva bene. Morando Morandini assegna nel suo dizionario 2 stelle al film su un massimo di 5, definendolo un "Cocktail di grandiosità spettacolare"[12] per evidenziarne i meriti tecnici e produttivi ma mettendo contemporaneamente in risalto anche i difetti, dovuti principalmente all'esagerazione stilistica e alla sua prolissità. Giosuè esulta, affermando che gli ebrei si armeranno e colpiranno gli egiziani. Le musiche dell'epico film di De Mille, realizzate da Elmer Bernstein, vennero rimasterizzate e rieditate diverse volte e in diversi volte, per 6 volte in formato CD, e per ben 15 volte in formato LP. De Mille si era già cimentato nel descrivere la biblica storia dell'Esodo circa trent'anni prima. La seconda edizione è stata invece commercializzata a partire dal 9 marzo 2004, composta anch'essa di una versione a due dischi. A sbarrare il passaggio degli egiziani, però, è un enorme muro di fuoco. Intanto, il disperato Ramesse viene riportato alla realtà da Nefertari, e, ora su tutte le furie, ordina all'esercito di prepararsi, determinato a inseguire gli ebrei e a sterminarli uno a uno, e persino a schiacciare Mosè in persona sotto le ruote del suo carro. Mosè viene convocato a palazzo, dove il faraone, dando ascolto alla moglie, calpesta il documento di fronte agli occhi del profeta e dei ministri disperati. Cora sembra quasi un personaggio di supporto. La scelta di De Mille cadde allora su Edward G. Vennero tutti alloggiati in tende fuori dai cancelli di Beni Yusef. [2] Il personaggio di Sefora fu così affidato a Yvonne De Carlo. Accoglie poi Mosè tra le sue braccia, ma poi scaccia via una schiava che la avvisa della morte di Memnet. Lì sposa la madianita Zipporah e ha da lei due figli; ma un giorno Dio gli appare e lo rimanda in Egitto per liberare gli Ebrei e portarli nella terra promessa. CGU | Venivano usati i modelli delle strutture originali dell'Egitto. Il comandante degli egizi consiglia al Faraone di sterminare gli schiavi, ma questi non lo ascolta, perché gli israeliti sono per lui una fonte di ricchezza. Tuttavia non è detto che s'intenda che il faraone sia morto, scosso potrebbe semplicemente significare sconfitto o umiliato. Questi decide di aiutarla e si reca sul posto dove rimprovera i sorveglianti per il loro comportamento, e libera la vecchia dalla cintura che la teneva legata al macigno, ignaro che in realtà si tratta di sua madre. Il film è stato distribuito nel circuito cinematografico statunitense il 5 ottobre 1956.[1]. Giosuè giura che la libererà, ma Lilia crede che nemmeno Mosè riuscirà a salvarla dalla schiavitù che la opprime, una schiavitù più dell'anima che del corpo. La tunica venne poi donata da De Mille ad Arnold Friberg, il disegnatore del costume, che ne è ancora in possesso. Ci sono molte differenze fra la storia originale dell'Esodo e quella raccontata nella pellicola. Anche nella scelta delle comparse, De Mille fu intransigente. Lavorò ininterrottamente per tre mesi al fine di registrare le musiche adatte per la pellicola. È un adattamento cinematografico del secondo libro del Pentateuco: il Libro dell'Esodo. Nella pellicola vi è l'arrivo di Giosuè sul monte Sinai, quando Mosè vive come un pastore, per chiedergli di tornare in Egitto per liberare gli schiavi. Baka viene però fermato da Mosè, il quale lo uccide e libera Giosuè ma è costretto a scappare precipitosamente perché, se scoperto, sarà condannato a morte. Se Mosè voleva diventare schiavo come gli altri ebrei allora doveva rinunciare ai privilegi da Levita. Film su Antico Egitto Ciclicamente, la terra dei faraoni torna a solleticare l'interesse delle grandi case cinematografiche. Mentre discutevano, all'attore venne un'idea: “Signor De Mille, è mia impressione che se senti la voce di Dio, la senti dentro di te. Durante la lavorazione Cecil B. L'agente dell'attore chiese però di togliere diverse pagine dalla sceneggiatura perché non voleva che il suo cliente interpretasse la parte di un personaggio così negativo come Dathan. L'animazione del fuoco verrà poi aggiunta in seguito.[2]. Gli attori che volevano interpretare il ruolo degli schiavi dovevano recarsi da lui personalmente e togliersi la camicia. Il profeta viene però inaspettatamente condotto da Nefertari nella sua nave, la quale lo ama ancora e non crede al suo cambiamento. Il regista avrebbe poi deciso se erano credibili come schiavi e se erano abbastanza abbronzati (tenuto conto che gli schiavi ebrei lavoravano sotto il sole africano). Dathan, il fratello Abiram e l'amico Core sprofondano nel baratro, mentre gli idolatri ardono nel fuoco generato dai fulmini. In quanto alla storicità dei personaggi, De Mille sapeva molto bene che gli egiziani portavano un pesante trucco sugli occhi ma non volle inserire questo elemento nella pellicola, poiché era sicuro che il pubblico degli anni '50 non avrebbe mai accettato di vedere Mosè o il faraone con gli occhi truccati. Il piccolo cresce e diventa adulto, e arriva a trionfare sugli etiopi, affiancato da Ramesse, figlio del faraone Seti I, sovrano saggio e illuminato, succeduto a Ramesse I, il quale dovrà scegliere o Ramesse o il nipote Mosè (a sua insaputa, figlio adottivo della sorella Bithia) come proprio successore, anche se molti ritengono che voglia eleggere il secondo, considerato da lui più capace di governare. Concordo con te Antonio, “Exodus” mi è sembrato piatto e meccanico, ma comunque spettacolare e solo a tratti interessante. Cecil B. Ricordiamo ad esempio Julia Faye che, nella versione muta del 1923, interpretò il ruolo della regina Nefertari, mentre in quella sonora del 1956 la moglie di Aronne, Elisheba. Dopo quaranta giorni senza avere sue notizie, gli ebrei si consultano sul da farsi. Entrambi sono attratti dalla sua bellezza, ma Nefertari corrisponde alle attenzioni di Mosè, del quale è innamorata, e non a quelle di Ramesse. Anne Baxter doveva già interpretare il ruolo di Sefora, la moglie di Mosè ma, quando De Mille le fece indossare le vesti e il copricapo di Nefertari, risultò perfetta nel ruolo della principessa egiziana e fu quindi scritturata per quel ruolo. Un investimento di 13 milioni di dollari e un incasso immediato di 43 e totale di 80[9] (per incassi rivalutati, nel 2000 il film era ancora tra i primi dieci del mondo),[10] fece di questo film un kolossal cinematografico. Mosè, ignaro di tutto, chiede al Signore il perché di tanta attesa: allora Dio gli si manifesta sotto forma di una colonna di fuoco e stacca dalla roccia due tavole nelle quali incide i dieci comandamenti. Vestito come uno schiavo, Mosè, lavora come un qualunque ebreo e tocca con mano le sofferenze, i maltrattamenti e la fatica del suo popolo, assistendo a scene orribili. Découvrez tous les films et séries de la filmographie de William R. Moses. Le mura erano alte oltre 30 metri. Insomma un bell’intrattenimento che però si dimentica di personaggi, dialoghi e spessori. Nel 1923 infatti esordì nel filone biblico con la versione muta de I dieci comandamenti, con Theodore Roberts nel ruolo di Mosè e Charles de Rochefort in quello di Ramesse. La loro storia da incredibile si trasforma in plausibile quando appare chiaro... è chiaro....il rapimento della chiesa è vicino! E fanno subito i loro bagagli, portando con sé i propri animali, le proprie cose, le proprie famiglie, fiduciosi del futuro, sicuri che Dio presto troverà una terra soltanto per loro, e guidati da una processione con in testa il feretro di Giuseppe per riportarlo nella sua terra natia. Intanto, un gruppo di giovani donne gioca sulle rive del fiume, nelle vicinanze di un enorme palazzo. Erano circa 20.000 comparse. I piccoli ebrei vengono così sterminati dalle guardie del faraone, sotto gli occhi terrorizzati delle madri. Mosè però deve servire Dio e non può amare la moglie di un altro, specialmente di colui che opprime il suo popolo: ormai lui appartiene a Dio, al suo popolo e a Sefora, e l'amore che prova per lei è qualcosa che Nefertari non riuscirà a comprendere. Revue de presse | Le musiche, in complessivo, hanno una durata di ben 2 ore e 19 minuti. Ispessirono poi l'acqua con della gelatina, per darle maggior consistenza. La scelta cadde allora su Yul Brynner che, con il suo corpo muscoloso e i suoi lineamenti marcati, risultava ideale per un personaggio del calibro di Ramesse. Ormai anziano e stanco, sale sul monte Nebo insieme a pochi fedeli e affida l'incarico di guida a Giosuè, compagno di tutte le sue peregrinazioni. Nefertari, riconosciutolo, ordina ai sorveglianti di portarlo nella sua nave, avendo bisogno di un rematore. Mosè obbedisce e si inginocchia, avendo compreso che è Dio a parlare dal roveto. Il regista e la sua troupe passarono cinque anni in preproduzione: ogni scena aveva un proprio storyboard, infatti ci vollero 3 anni per sceneggiarlo,[7] 2 per prepararlo,[7] 20.000 comparse e 15.000 animali. La trama della pellicola è desunta, oltre che dal libro dell'Esodo, anche dal Midrash, dal Corano e dai testi di Giuseppe Flavio. Seti lamenta tuttavia di non avere una città dove poter conservare i beni ricevuti dagli etiopi, dato che Ramesse non è riuscito a costruirla. Per la scena dell'Esodo, vennero ingaggiati interi villaggi. Nell'Esodo Miriam incita il popolo a cantare di gioia perché Dio li ha salvati dalle armate del faraone. Il ruolo di Dathan doveva originariamente essere interpretato da Jack Palance. Nefertari gli porge la spada e chiede che il profeta venga ucciso con quella lama: Ramesse accetta, ma promette alla moglie che, appena sarà tornato, con quella stessa spada ucciderà anche lei. Sefora e Giosuè, rimasti a valle, vedono riapparire Mosè, illuminato in volto, diverso dal solito: adesso Dio è dentro di lui e libererà il suo popolo. Le ragazze trovano Mosè addormentato vicino ad un cespuglio, e lo portano nell'oasi dei pastori amaleciti, decisi a rubare il gregge. I dieci comandamenti (The Ten Commandments) è un film del 1956 diretto da Cecil B. DeMille, remake dell'omonimo film del 1923 dello stesso regista. Sefora cerca di difendere le pecore, ma viene colpita, e l'intervento di Mosè mette in fuga i ladri di bestiame. Nelle vicinanze, vede alcune ragazze abbeverare il proprio gregge: sono le figlie di Ietro, lo sceicco di Madian, guidate da Sefora, la figlia maggiore. Nella Bibbia è scritto che i madianiti sono i discendenti di Madian, figlio di Abramo e della sua concubina Chetura, ma secondo il film discendono da Ismaele, figlio di un'altra concubina di Abramo, Agar, antenato di Maometto padre della religione islamica. [-], Su questo sito utilizziamo cookie, nostri e di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Accordi testi ed inni e canti cristiani evangelici, Bibbia - studi biblici raccolti per libri. Scheda su mymovies.it tratta da una recensione del dizionario Morandini, Scheda su mymovies.it tratta da una recensione del dizionario Farinotti, Written in Stone- Making of Cecil B. L'attrice, tuttavia, non aveva il fisico adatto per indossare i vestiti della principessa egiziana. Basandosi sui rilievi di Abu Simbel, raffiguranti la battaglia di Qadeš, e sulle statue del Nuovo regno, vennero realizzate le armi di Ramesse (ricordiamo che la spada che utilizza è stata comprata dal costumista del film Sinuhe l'egiziano) e gli abiti di Nefertari. Young decise dunque di affidare il compito a Elmer Bernstein, incaricato di comporre solo alcune musiche occasionali, quali ad esempio il ballo delle figlie di Ietro. Watch Queue Queue ... Mosè - Film (1995) Non c'è amore più grande - Film (1980) Prima dell'Apocalisse - Film (2000) - Recensione. Alcuni errori invece riguardano i fatti nella struttura cronologica. Quando il nuovo Faraone Mermefta si rifiuta di Politique de cookies | Perde nel confronto con la pellicola di De Mille, seppur ineccepibile è l’aspetto visivo-sonoro; ma ciò che ieri sbalordiva perché magniloquente, magnifico, oggi è meno straordinario. Le ragazze lo portano dal padre che lo accoglie nella sua tenda, e quando Mosè gli rivela la sua identità, questi decide di affidargli un lavoro come pastore. Prima dell'Apocalisse - Film (2000) - Recensione. Il principe cerca di giustificarsi dando la colpa agli schiavi ebrei che non hanno voglia di servirlo, fiduciosi nell'arrivo del Liberatore. . Sperando che la libertà degli ebrei basti perché suo figlio rimanga in vita, ordina di far venire Mosè al suo cospetto, e gli comunica che lui e il suo popolo sono liberi.

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