naufragi seconda guerra mondiale

Ora la cosa più disdicevole di questa immane tragedia è che lo Stato Italiano ha sempre voluto dimenticare tutto questo ed è veramente assurdo che la TV di stato Greca lo scorso anno ha invitato il Sig. Marco Monnier -Volete ancora udire una istoria atroce? Questo ridimensiona l’episodio ma non certamente l’elevato numero di caduti italiani, che fu per noi una vera tragedia. In 16 pagine cita tre affondamenti registrati durante la Seconda guerra mondiale, associandovi anche francobolli. Ci sono le testimonianze dei sopravvissuti, come quella del sergente di artiglieria Giuseppe Guarisco , che il 27 ottobre 1946 redasse di proprio pugno per la Direzione generale del ministero un resoconto lucido del naufragio: “Dopo l’urto della nave contro lo scoglio" - scrive Guarisco - "venni gettato per terra e quando potei rialzarmi un'ondata fortissima mi spinse in un localetto situato a prua della nave, sullo stesso piano della coperta, la cui porta si chiuse. Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Tuttavia il servizio è efficiente perché, segnalando in anticipo qual è l'ambito della ricerca, gli addetti fanno trovare al ricercatore i faldoni già pronti nella sala consultazione, avendoli reperiti nell'archivio sotterraneo in precedenza. La seconda è solo un altro peschereccio abbandonato, una delle centinaia di navi in questo settore. Il piroscafo, con a bordo i nostri soldati che si erano rifiutati di aderire al nazifascismo, salpò dall’isola di Rodi (Grecia) alle ore 17.40, l'11 febbraio 1944. Per tale motivo la poesia ungarettiana tende alla verticalizzazione, all'abolizione della punteggiatura per eliminare le attese, rappresentate soltanto da uno spazio bianco tra una strofa e l'altra. Caricata di soldati, di bidoni d’olio minerale e gomme di camion, era diretta al Pireo, dove i nostri soldati sarebbero stati smistati come forza lavoro verso le industrie belliche germaniche oppure nei lager del Terzo Reich. Sono trascorsi 69 anni dalla tragedia e i parenti delle giovani vittime hanno istituito delle ‘pagine internet’ per raccogliere le voci dei figli e dei nipoti dei nostri militari che sono ancora “imprigionati” tra le lamiere di quel relitto norvegese. di Elda Rubbo, Il Recupero dell’oro derubato durante l’incendio del 14 agosto 1861, La “Presuntuosa” per ricordare il tempo epocale della transumanza, Storia degli insediamenti ed evoluzione dell’ambiente rurale, Alla scoperta delle antiche peculiarità del territorio, Il Cavaliere Jacobelli Written by Emilio Bove, Lorenzo Del Boca – Risorgimento disonorato, Lorenzo Del Boca – “Malaunità – 1861-2011, 150 anni portati male”, Del Boca squarcia il velo dell’ipocrisia: ecco L’Italia bugiarda, Lorenzo Del Boca – Maledetti Savoia, Savoia benedetti, “IL DOVERE” n.19 Alla Direzione del DOVERE, ” IL DOVERE” n. 20 – CENNI SULL’ITALIA MERIDIONALE. Dei 4.200 soldati italiani solo 37 riuscirono a salvarsi nell’attesa dei soccorsi che giunsero con due giorni di ritardo a causa delle pessime condizioni meteo. “1^ versione. V- La vita nelle Provincie, La fine di un Regno: Cap.XI Garibaldi entra a Palermo, La fine di un Regno: Cap.XII-Francesco II pubblica l’Atto Sovrano, La fine di un Regno: Cap.XVI-la legione del Matese, La fine di un Regno:Cap.XVII-Il Re si decide a lasciare Napoli, Riccardo Fortuna -L’eccidio del 14 agosto 1861, Menzogne parlamentari,strage di Pontelandolfo e Casalduni, Eccidii d’Auletta, di Spinelli, di Pontelandolfo e di Casalduni, Pontelandolfo 1870 – Portellina sparita nel saccheggio del 1861, Angelo Del Boca- Italiani, brava gente?-Il generale Cialdini e i fatti di Pontelandolfo e Casalduni, 1864- dal comando 39°fanteria alla chiesa di Pontelandolfo. 10. La cerimonia si è chiusa con la deposizione di una corona di alloro. La prima versione è convalidata dai norvegesi, riportando anche l’elenco dei caduti dell’equipaggio. Very few survived: about 50 among Italian and German soldiers. Capo Sounion e sullo sfondo l’Isola di Patroclo. Le superstizioni popolari nell’epoca Orsiniana, 1898 La patria; geografia dell’ Italia-Pontelandolfo, La strada di Puglia da Napoli al ponte di Bovino, LA DANZIMANIA -malattia popolare del Medioevo, Monografia di Daniele Perugini-Antichità-Iscrizioni, Dell’antico Pago, detto poi Casale di S. TEODORA, Atto notaio Rainone del 1064 nel Castello di Pontelandolfo, Un’inchiesta Murattiana sul circondario di Pontelandolfo, Le vie di comunicazione, i tratturi e le taverne per la sosta, Giosuè Tedeschi-Cronache ed eventi in Pontelandolfo, La Fonte di Nallo per il ristoro di cavalli e cavalieri, Stemma di Pontelandolfo-Modifica parziale del vigente Statuto Comunale, “La Provincia Samnii e la viabilità romana”, Molise: Sull’origine delle nuove città e terre sorte nella detta provincia, Istorica descrizione del Regno di Napoli-1795 12 province, Istorica descrizione del Regno di Napoli-1798 12 province, Istorica descrizione del Regno di Napoli-1823 15 province, La legge che distaccava il Contado di Molise dalla Capitanata, Cardatura e filatura della lana – La Filanda, La storia del gruppo folk di Pontelandolfo: Ri Ualanegli, Canzoni popolari – “Maut’nat” o “Mait’nat”. Sannio. Ministero  12 febbraio 2015 – Saronicco (Grecia) Contemporaneamente alcuni parenti dei militari italiani deceduti nel naufragio, riesce a   rintracciare la lista di tutti i militari imbarcati dopo lunghe e difficili ricerche. Nei Sacrari del Mare presenti nei mari della Grecia riposano circa 15.000 nostri soldati per affondamento di navi. In questa seconda edizione vengono aggiunte alcune … Portale Seconda guerra mondiale. Ai numerosi visitatori che richiedono informazioni sui naufraghi della Seconda guerra mondiale, consiglio la seguente prassi da seguire. Finalmente la sig.ra Barbara Antonini, il cui nonno era scomparso nel naufragio, riuscì a rintracciare la lista presso la Croce Rossa. Il Piroscafo navigando sotto costa, si andò ad infrangere per le avverse condizioni meteorologiche contro gli scogli dell’isolotto e solo pochi ebbero la possibilità di salvarsi. Nei primi mesi della seconda guerra mondiale la posizione geografica della Germania e il controllo esercitato dalla Royal Navy sul Mare del Nord precludevano ai tedeschi l'accesso alla regione del Mar Glaciale Artico, ma la situazione mutò a partire dall'aprile 1940 quando la Wehrmacht diede avvio all'invasione di Danimarca e Norvegia: l'occupazione dell'estesa linea costiera norvegese consentì ai … dopo un oblio durato decenni la tragedia dell'Oria viene finalmente alla luce grazie all'impegno di alcuni subacquei greci coordinati da Aristotelis Zervoudis. Essi compiono numerose immersioni sul sito dell'affondamento documentando l'entità della tragedia, l'impatto emotivo ed umano di quello che vedono è così forte che li spinge a coinvolgere la comunità locale indagando presso gli anziani dell'isola. Vaiano. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Queste poche criptiche parole incise su una gavetta rimasta impigliata nelle reti di pescatori greci negli anni ‘80 sono il primo, casuale, tassello di una grande storia dimenticata che la Fondazione CDSE e il Comune di Vaiano (Po) hanno contribuito a far riemergere e approfondire. “Mamma ti voglio bene ritornerò. Giuseppe Verdi: L’Unità sarà la nostra rovina!!! La scoperta dell'elenco dei passeggeri del piroscafo Oria, partito da Rodi l’11 febbraio del '44 e naufragato al largo di capo Sunion, proprio nei pressi dell'isola di Patroclo. Given the very high human cost, the sinking of the Oria is considered one of the worst naval disasters ever. In recent years, thanks to the Internet, relatives of the dead and a few Greeks that took the matter at heart began discussing it. Nei principi di luglio 1861 è comparsa una cometa…, Raffaele De Cesare, Mezzo secolo di storia italiana (1861-1910, “DIARI DELLA CITTA’ DI VENAFRO 1860-1861”, Sangue e barbarie I proconsoll piemontesi, Angiolo De Witt – Storia del Brigantaggio, I Carabinieri nella lotta contro il brigantaggio, Vita di Cosimo Giordano – Brigante (I parte-II parte). Il naufragio del piroscafo Oria nel febbraio 1944, Comunicato del Generale Fergola del 12 marzo 1861. Storie di affondamenti. ” IL DOVERE” n. 21 Repressione del Brigantaggio. Un altro compagno, pur essendo stato da me dissuaso, volle tentare l’uscita ma non lo rivedemmo più. L’Arciprete Epifanio Di Gregorio e gli avvenimenti di Pontelandolfo, Rivelazioni ed altri documenti inediti riguardanti la rivoluzione italiana, Itinerario Storico dell’eccidio del 1861-Traduzione testi a cura di Midge Guerrera, Cappella San Donato 7 agosto (Don Epifanio De Gregorio), Fratelli RINALDI 14 agosto -Francesco e Tommaso, Sotto la Teglia 14 agosto- Fucilazioni di civili, Chiesa dell’Annunziata 14 agosto – sepolture vittime civili, Quando a morire per mare erano i nostri emigranti, Emigranti di Pontelandolfo deceduti sulle navi, La morte di Cavour raccontata da sua nipote, Feste ordinate a Napoli in onore del Garibaldi, Discorso di Giuseppe Garibaldi il di della Pasqua del 1861 (inedito). The forgotten graveyard of 4200 Italians. *(Il termine governo di Vichy indica il nome con cui è noto il governo francese formatosi durante l'occupazione tedesca nella seconda guerra mondiale). Una luce di verità emerge finalmente dagli abissi. Carnevali intimo amico di mio padre ha fatto di questa vicenda una vera "crociata" recandosi decine e decine di volte a Rodi per dare un nome a tutti questi caduti e per rendere a loro tutti gli onori delle armi!!! Successivamente furono traslati verso piccoli cimiteri dei paesi della costa pugliese e, successivamente, nel Sacrario dei caduti d’Oltremare di Bari. Garibaldi-La marchesa Raimondi , Un amore tragico. Passammo la notte pregando col terrore che tutto s’inabissasse in fondo al mare. nei cantieri Osbourne, Graham & Co di Oslo, . Si salvarono soltanto 49 prigionieri, 6 soldati e 5 uomini dell’equipaggio, incluso il comandante (capitano Bearne Rasmussen) e il primo ufficiale di macchina. Ci sono le testimonianze dei sopravvissuti, come quella del sergente di artiglieria Giuseppe Guarisco, Quei caduti italiani nell’Egeo, ritrovati attraverso il web. Maria Sofia delle Due Sicilie, Diario di un soldato borbonico nelle carceri italiane, PIETRARSA Antico Opificio Borbonico 1840-1860, Del Reale opificio di Pietrarsa in confutazione delle dicerie, La conoscenza del passato è ottima scuola dell’avvenire, 1735 Carlo di Borbone assume il titolo di Re di Napoli, I soldati borbonici subirono di tutto Non solo Fenestrelle, Quei borbonici rinchiusi e torturati a Fenestrelle, Nel lager di Fenestrelle di Gigi Di Fiore, “Il sangue del sud” di Giordano Bruno Guerri, “La Stella d’Italia o nove secoli di Casa Savoia”, “Storia d’Italia dal 1814 al 1863” di Luigi Anelli VOL. Per questi trasporti decisero di usare vecchie carrette del mare che venivano stipate di prigionieri oltre ogni limite, nella violazione delle più ovvie norme di sicurezza della navigazione. L’anno successivo la nave fu requisita dalla Francia di Vichy, ribattezzata Sainte Julienne fu noleggiata dalla Société Nationale d’Affrètements di Rouen; quindi fu inviata in Mediterraneo. Pagine nella categoria "Navi affondate da sommergibili tedeschi nella seconda guerra mondiale" Questa categoria contiene le 36 pagine indicate di seguito, su un totale di 36. Nasce così un vero e proprio gruppo di ricerca, nel quale ognuno mette a disposizione le proprie competenze: c’è chi è appassionato di storia e sa cercare negli archivi, chi crea un sito per condividere le informazioni, chi è esperto di immersioni, come anche Ghirardelli. 1922. Chi si rifiutava di collaborare diventava internato militare. Some could still be recovered; some others were buried on various sites along the coast of Keratea Attica; and some others were transferred to the Memorial for the Fallen Overseas (Sacrario dei Caduti d’Oltremare) in Bari, in the 50s. Questa purtroppo é la verità. Nel frattempo le ricerche negli archivi della marina di un altro familiare portano a un’altra svolta. Interessante scoperta tra le mura sacre della chiesa medievale di Santa Margherita di Maddaloni. Il luogo del naufragio è considerato, secondo la convezione dell’UNESCO, Sacrario del Mare, custode dei resti mortali di chi è ivi sepolto e riposa. Sarebbe stato affondato dal sommergibile olandese DOLFIJN, che attaccò il piroscafo alle 08.18 del 31 gennaio 1944, colpendolo con 3 siluri. – I rumori delle camere.. “IL VERIDICO” n.18 -… supereranno in crudeltà, gli Attila, e i Tamerlani. Tale metafora del marinaio che scappa al naufragio è mostrata nella poesia E subito riprese, dove c'è la dichiarazione di poetica. Infine, a partire da un'edizione del 1931, la raccolta viene presentata con il semplice titolo di L'Allegria. I delitti gioiosi della rivoluzione – G.De Sivo, Le prigioni liberali – Anarchia -G.De Sivo, Cartoline «proibite» con i grandi della patria messi in burletta, ITALIANI E UNGHERESI durante il Risorgimento, 21 ottobre 1860: la farsa del plebiscito al Sud, Ecco cosa eravamo fino al 1861 di Antonio Ciano, 21-22 ottobre 1866, annessione del Veneto all’Italia. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Amici di "Betasom" aiutate se potete questi reduci, oggi tutti di 86 anni, perchè il tempo per loro ormai è tiranno, alla fine cercano solo un Comune che gli conceda 10 metri quadrati in un parco per porre il loro monumento ai caduti e sarebbe l'unico monumento in Italia a ricordo dei 17.000 naufraghi....sono lieto a chi lo desidera di inviare gratuitamente una copia del libro scritto da Carnevali (non a scopo di lucro 100 copie stampate e pagate da lui per i reduci ed i conoscenti) che si intitola 17.000+1 dove 17.000 sono le giovani vittime di questa tragedia e l'1 rappresenta il Sig,Carnevali che racconta tutta la verità su questa triste vicenda o se volete una copia del CD dell'intervista fatta a Rodi per la TV nell'agosto 2007. Le Brigantesse, Legge per la repressione del brigantaggio, Brigantaggio nel Principato Ultra e nel Molise, Brigantaggio a Solopaca – Giuseppe Cutillo, Motta Santa Lucia – Giuseppe Vilella era innocente, Intervista a Domenico Iannantuoni, fondatore del Comitato “No Lombroso”, La piccola Angelina Romano, martire dell’Unità d’Italia, Brigantaggio nel Sud – La ” guerra dei caffoni “, Italian Women at War Sisters in Arms from Unification, Aldo De Jaco – Dall’esercito di Garibaldi a quello dei briganti, Aldo De Jaco – Ragioni storiche e presenti, Aldo De Jaco – cronaca inedita dell’unità d’Italia. 1922. La Fondazione CDSE inizia a fare le prime ricerche documentarie e d’archivio: si richiede il foglio matricolare e caratteristico al CEDOC, si contattano i discendenti del soldato ancora residenti sul territorio e si riesce a ricostruire una storia, sconosciuta anche ai familiari stessi. Riescono così ad identificare il luogo della pietosa sepoltura dei corpi spiggiati dopo l'affondamento e decidono di costurire un monumento sulla spiaggia del naufragio. Il loro sacrificio fu ignorato per decenni, anche in patria, da tutti i governi che nel frattempo si sono dichiarati “democratici”.... e questa fu l’omissione più grave che può solo sintetizzarsi con la parola: VERGOGNA!!! Dopo poco la luce si spense e l'acqua iniziò ad entrare con maggior violenza. Tutti gli altri persero la vita. Agli abitanti della Città e della nuova Provincia di Benevento. All'inizio della seconda guerra mondiale fece parte di alcuni convogli inviati in Nord Africa. Il primo nucleo di poesie fu stampato ad Udine nel 1916, durante la prima guerra mondiale, ed era intitolato Il Porto sepolto. I naufraghi rimasero due giorni e mezzo rinchiusi là dentro prima dell’arrivo dei soccorsi dal Pireo. Naufragi con supporto postale Nuovo studio di Alberto Caminiti. L'Oria fu costruito nel 1920 nei cantieri Osbourne, Graham & Co di Oslo. Carlo Becchio -Diario di Nino Bixio da “La spedizione dei Mille”, La Spedizione dei Mille – chi ha consegnato i piroscafi…, The Anthony P. Campanella Collection of Giuseppe Garibaldi, LA Corte d’Appello dichiara nullo il matrimonio religioso, Pietro Fauché – Appendici II e III La Spedizione dei Mille, VITTORIO EMANUELE II cronologia di un re, Vittorio Emanuele II era figlio di Carlo Alberto? L'Ufficio Storico non effettua ricerche "per conto terzi", ed è quindi necessario recarsi a Roma nella sua sede, su appuntamento. In detto locale c'era ancora la luce accesa e vidi che vi erano altri sei militari. Pedro López Batista. Pochi sanno del naufragio del piroscafo norvegese Oria e dei 4200 militari italiani prigionieri dei nazisti che vi hanno perso la vita nel lontano 12 febbraio 1944. La cerimonia è stata presenziata dal Col. Antonio Albanese, Addetto per la Difesa presso l’Ambasciata d’Italia in Grecia. Ma quello dell’Oria è stato senz'altro il più grande naufragio di militari italiani". Riferimento: http://www.warsailor...t/norfleeto.htm. Ma per un’ottantina di persone identificate tra i caduti e tra alcuni di coloro che sopravvissero, restano ancora migliaia di nomi: dispersi per la loro famiglia e dimenticati dalla Storia. La nave s’inabissò presso l’isolotto di Patroclo, presso Capo Sounion, a 25 miglia da Atene. «E subito riprende Dopo il naufragio, ne furono tratti in salvo 21, assieme a 6 tedeschi e a un greco; costò la vita a oltre 4000 soldati italiani. Il primo nucleo di poesie fu stampato ad Udine nel 1916, durante la prima guerra mondiale, ed era intitolato Il Porto sepolto. Dopo quasi settant’anni la gavetta sommersa ritrova il suo soldato. Le poesie sono molto brevi, dove è rappresentato il significato essenziale, dove il poeta si adopera nello scarnificare il periodo e le parole, riducendo tutto alla frase "pura", intenta alla focalizzazione immediata dell'io-luogo-lettore. Prigionieri, diretti verso i campi di concentramento in Germania, come tanti altri militari che subirono la medesima sorte. Tutto tace nelle profondità degli abissi da ben 69 anni, così come i 4200 soldati italiani. Tutta la comunità locale partecipa a quest'iniziativa ed il sindaco decide di mettere a disposizione dei fondi. Per saperne di piu sui cookies di questo sito e come cancellarli, vedi la regole privacy. Pontelandolfo 1861, memoria di un eccidio. Una seconda edizione, battezzata appunto Allegria di naufragi, viene pubblicata nel 1919. Maria Sofia di Borbone, Le Interviste Impossibili -(Testo di Leonardo Sciascia), Le rivelazioni impunitarie della pentita Costanza Diotallevi, MARIA SOFIA DI BORBONE La Regina in esilio, La fine di un Regno: Cap. I dubbi e le leggende. L'attaco del DOLPIJN é una possibilità, ma non può essere confermata, perché la nave-bersaglio non é stata identificata con certezza. We hope the Italian authorities will contribute to the effort of bringing together the remains of our fallen soldiers. Il quadro che si prospetta appare drammatico, ma allo stesso tempo interessante: deportazioni tedesche, un naufragio, 4200 soldati italiani dispersi, una tragedia dimenticata… con grande impegno e passione si inizia la ricerca nei registri delle anagrafi e qualcosa viene trovato. Converrà, in sede di contatto con l'USMM, specificare in modo approfondito di cosa si necessita, onde verificare se hanno ciò che occorre, vale a dire una valutazione preventiva del materiale disponibile, soprattutto per evitare un viaggio a vuoto a Roma. Ma sopraggiunse l’oscurità e dovemmo passare un’altra nottata più tremenda forse della prima.”. Anche il comandante norvegese Bjarne Rasmussen e il primo ufficiale di macchina furono salvati insieme a 6 tedeschi, un greco e 5 uomini dell'equipaggio. Poco dopo l'occupazione tedesca della Norvegia. Una vicenda, quella dell'Oria, nota anche alla Storia con la S maiuscola, come conferma il professor Pasquale Iuso, docente di Storia contemporanea dell’Università di Teramo, autore di alcune pubblicazioni sui militari italiani nell’Egeo. Il giorno 12 febbraio u.s., al chilometro 60 della strada statale Atene-Sunio di fronte all’isolotto di Patroklos luogo ove avvenne il naufragio il 12 febbraio del 1944, si è svolta una breve cerimonia presso il Monumento dedicato ai Caduti del piroscafo Oria in commemorazione del 71° anniversario dalla tragedia. Ma guardate la sua tristezza e insieme la bellezza! L’anno successivo la nave fu requisita dalla Francia di Vichy, fu noleggiata dalla Société Nationale d’Affrètements di Rouen, ; quindi fu inviata in Mediterraneo. Oggi, i parenti delle vittime sono determinati a riportare alla luce quelle lamiere ormai contorte, tagliate e distrutte dalle mareggiate perché sentono il dovere di dare una degna sepoltura a quei giovani eroi salvandoli almeno dal peggiore dei mali: , nota anche alla Storia con la S maiuscola, come conferma il professor Pasquale Iuso, docente di Storia contemporanea dell’Università di Teramo, autore di alcune pubblicazioni sui militari italiani nell’Egeo, estrapoliamo l’interessante punto di vista del noto storico. I Caduti erano tra coloro che non aderirono al nazismo e alla Repubblica Sociale Italiana dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e provenivamo dai campi di internamento di Rodi. Nel novembre del 1942 fu restituita al suo primo proprietario che la rinominò Oria; dopodiché fu assegnata alla Mittelmeer Reederei di Amburgo (Sotto il comando del Terzo Reich). Grazie alla sua determinazione ed al supporto fornito dal coordinamento  dei parenti, molte famiglie dei dispersi in Egeo (circa 15.000 militari) potranno almeno cercare il nome del proprio congiunto e se lo scopriranno in questa lista sapranno almeno dove poter depositare un fiore. Pontelandolfo e Casalduni di Gianni Vergineo. Di molte di queste, ancora non sono stati ritrovati elenchi delle persone imbarcate, qualora esistenti. un superstite Spinti sulla costa dalla corrente, i resti di quei poveri militari italiani furono pietosamente raccolti e poi sepolti in fosse comuni. Ci dissero di stare calmi che presto ci avrebbero liberati. Un nome, un ragazzo: all’atto n° 24 si scopre un aggancio, D.M. Nelle loro ultime ore di vita, quando l’acqua di mare ormai invadeva lo spazio vitale nelle stive inghiottendo le ultime bolle d’aria esistenti, i nostri ragazzi incisero i loro nomi e la data del naufragio sui bidoni di olio che viaggiavano con loro sull'Oria, a testimonianza che quella sarebbe stata la loro tomba, la fine dei loro sogni. A. HMS Ark Royal (91) HMS Audacity; B. HMS Barham (04) C. HMS Cossack (F03) HMS Courageous (50) D. Il 2 febbraio del 1943 il Dolfijn aveva affondato il sommergibile Malachite, fuori di Capo Spartivento (Cagliari). Di norma, i dati relativi a specifiche navigazioni e campagne di unità della Regia Marina, della Marina Militare e navi da carico militarizzati sono conservati all'UFFICIO STORICO DELLA MARINA MILITARE (USMM); http://www.marina.difesa.it/storiacultura/ufficiostorico/Pagine/default.aspx. Ci disse allora che era passato attraverso uno squarcio appena sott’acqua. . ( da Monumenti Stato Pontificio), Maria Grazia Boni and the Brigand School of Art, Leopold Robert (Nardelli e le sorelle Boni), La tomba di Gioacchino Murat a Pizzo Calabro. Racconigi : “Vittorio Emanuele II il re galantuomo – l’infanzia e la giovinezza”, Il Risorgimento nel 150° dell’unificazione, Le due Italie , In principio fu la frattura, Spese sostenute per rendere l’Italia libera e unita, Censimento della popolazione dal 31/12/ 1861 al 1/1/ 1862, Paolo Mieli – I moderati oltranzisti che piegarono il Sud, Le seconde lettere meridionali di Villari-parte prima, Edoaardo Petti – «Contro il Risorgimento è in atto un revisionismo spicciolo», Le seconde lettere meridionali di Villari-Parte seconda, Simonetta Fiori – Perché il Risorgimento fu una vera guerra civile, Le seconde lettere meridionali di Villari-Parte terza, Una cassa di documenti sulla “diplomatica seduttrice”, Tramonto della donna più bella del secolo, Morte di Anita Garibaldi referto autopsia: strangolamento, The Queen of Hearts. Un momento della cerimonia. “Sull’affondamento del piroscafo norvegese ORIA, si hanno due versioni, la prima é precisa e attendibile, la seconda nettamente errata. Il naufragio del piroscafo Oria nel febbraio 1944 Una tragedia (quasi) dimenticata On February 12, 1944, the Egean Sea was the theatre of one of the biggest naval disasters of the Mediterranean. Questa lista è uno dei misteri dell'Oria, ritenuta inesistente era in realtà scomparsa nei polverosi archivi italiani, ne vennero trovati indizi negli archivi della Marina mentre alcuni sostenevano che una copia fosse stata custodita presso i francescani di Rodi. La centralità del soggetto, con elevata presenza di autobiografismo, è l'elemento necessario per quel senso di immediatezza tra rapporto di esperienza poeta-lettore, esaltato dall'eccessiva presenza di verbi all'indicativo presente, intenti a mostrare immediatezza e velocità nella maniera improvvisa in cui si presentano le varie situazioni di difficoltà all'autore, esattamente nel momento in cui è sotto attacco in trincea, o nelle attese in cui i pensieri si manifestano in grande rapidità. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy (raggiungibile anche col menu di sinistra). Il sito Dodecaneso divulga pubblica per la prima volta, con l'autorizzazione delle famiglie, la lista completa degli imbarcati sull'Oria, si tratta di un documento di eccezionale importanza storica oltrechè umana. Era un piroscafo da carico di bandiera norvegese, della stazza, di 2127 tsl, di proprietà della compagnia di navigazione Fearnley & Eger di Oslo, . L'11 febbraio del 1944 partì da Rodi diretta al Pireo con a bordo 4046 prigionieri (43 ufficiali, 118 sottufficiali, 3885 soldati), 90 militari tedeschi e l'equipaggio norvegese, ma l'indomani, colta da una tempesta , affondò presso Capo Sounion . Pontelandolfo – Mestieri che muoiono, mestieri che si trasformano. Le ore passavano ma nessuno veniva in nostro soccorso (…). N. 10 e n.20 Marzo e Aprile 1862, “IL VERIDICO” N. 2 Garibaldi sui gioghi di Aspromonte, “IL VERIDICO” n. 4 Un progetto di Sentenza per Garibaldi, “IL VERIDICO” n. 8 e 9 Il peggio vien … – Delizie di Napoli, “IL VERIDICO” n.11 Il furore o la licenza militare…, “IL VERIDICO” n.12 fucilazioni senza processo, carcerazioni …. In spite of its gravity, this tragic incident is to this day still little known. Altri casi di navi cariche di militari italiani, affondate dagli alleati o per cause naturali - continua - sono il Donizetti (i cui caduti furono 1584), il Petrella (2646 morti) e la nave Sinfra, in cui morirono oltre 1850 italiani. Virginia Oldoini, contessa di Castiglione, Giacinto De Sivo – Benevento tolta al Papa, Delegazione di Benevento ( antico Ducato di Benevento). Lo stile ungarettiano è ispirato al simbolismo sperimentato nei primi anni del '900 dai francesi Mallarmé e Valery. Quindi l’ORIA affondò a causa del ‘mare grosso’ e non per attacco di sommergibili. L'Oria fu tra le navi scelte per il trasporto dei prigionieri italiani. D.M.” Queste poche criptiche parole incise su una gavetta rimasta impigliata nelle reti di pescatori greci negli anni ‘80 sono il primo, casuale, tassello di … Nel corso di queste ricerche arriva l’incontro sul web con un sub greco, Aristotelis Zervoudis, che racconta di un relitto ritrovato al largo dell’isola di Patroclo (chiamata un tempo 'Gaiduronisi', Isola dei Somarelli). lupo di mare.». Teodoro Salzillo -L’eccidio di Pontelandolfo, Aldo De Jaco – Distruzione di Casalduni e Pontelandolfo, Pontelandolfo 1860-207 Ieri, oggi e domani, Da il Giornale il ROMA del 26 Novembre 1961, Testimonianze inedite dei primi due anni dell’Unità d’Italia, Intorno agli orribili fatti di Pontelandolfo e Casalduni, Angiolo De Witt -… arrivati a Pontelandolfo…, The Massacre at Pontelandolfo & Casalduni Aug. 14, 1861, Da: “STORIA del Risorgimento Italiano di Piero Mattigana”, L’incendio di Pontelandolfo di Nicolina Vallillo, Memorie dei giorni roventi del 14 agosto 1861, Mi toccò in sorte il numero 15 – Carlo Margolfo.

Calendario Settimanale Giugno 2020, Nati Il 23 Febbraio, First Bonfire Night, Albergo Ristorante Il Sole Mezzoldo, It Marina Di Ragusa, Matteo Salvini - Wikipedia, Antonella Elia Vita Privata, Giaculatorie Piccoli Figli Della Luce,