nome che significa pazienza

≈ ↑ rassegnazione, sopportazione. Scorrere con il tempo significa fare scelte e al tempo stesso rinunce, scegliere la rotta che si desidera intraprendere. i cosiddetti puzzles) e alcuni solitarî che si eseguono con le carte, con pedine mobili, ecc. pacenza, pacenzia, pacienza) s. f. [dal lat. Avere la pazienza di Giobbe significa essere in grado di sopportare grandi tribolazioni, ingiustizie e molestie. patientia, der. Scaricalo ora ( 0) paziènza (ant. Nota è la parabola di Gesù nel Vangelo di Matteo (18, 23 e ss.) – 1. a. Disposizione d’animo, abituale o attuale, congenita al proprio carattere o effetto di volontà e di autocontrollo, ad accettare e sopportare con tranquillità, moderazione, rassegnazione, senza reagire violentemente, il dolore, il male, i disagi, le molestie altrui, le contrarietà della vita in genere: avere, non avere p.; portare p.; soffrire con p.; m’ascoltava con molta p.; aspetterò, la p. non mi manca; la p. non è il mio forte; armarsi di p., di santa p.; consigliare la p. o d’avere p.; ci vuol p.!, esortazione rivolta ad altri o a sé stesso; con un po’ di p. si riesce a tutto; ha una p. da santo, da certosino; stancherebbe la p. di un santo, detto di persona oltremodo molesta; ci vorrebbe la p. di Giobbe, con riferimento al personaggio biblico divenuto proverbiale per aver saputo sopportare le peggiori avversità; esercitare, mettere alla prova la p., propria o altrui; tu abusi della mia p.; prov., la p. è una buon’erba, ma non nasce in tutti gli orti, non è virtù che tutti possano avere; giochi di pazienza, sono così denominati quei giochi, quasi sempre solitarî, che oltre a una relativa destrezza richiedono concentrazione, applicazione continua, e una serie di tentativi per prove ed errori, onde arrivare alla soluzione predeterminata: tipici giochi di pazienza sono i rompicapo (in partic. E nondimeno abbiamo tutti bisogno della sua pazienza ... il mondo viene salvato dal Crocifisso e non dai crocifissori. patientia, der. “La pazienza è un albero: le radici sono molto amare, ma i frutti dolcissimi .”-Proverbio persiano-Essere pazienti, lasciar scorrere. Lo scapolare o «abitino» con l’immagine (o il nome) della Beata Vergine del Carmine. d. Per analogia, con riferimento ad alcuni animali domestici, docilità alla volontà dell’uomo, resistenza alla fatica, e insieme atteggiamento tranquillo, lento e pacifico: la p. del bove; la proverbiale p. del somaro (e quindi, in similitudini, avere la p. di un bue, di un somaro); prov., la p. è la virtù degli asini, detto da chi ritiene che in determinate circostanze sia meglio reagire piuttosto che sottomettersi e tacere. Ebook pieno. Il giorno del Signore verrà come un ladro ... (II Pietro 3, 8). di patiens -entis "paziente"]. 5. 1 Atteggiamento, disposizione interiore di chi sopporta avversità, difficoltà, contrattempi ecc. di patiens -entis «paziente»]. b. 4. pazienza, erba perenne della famiglia poligonacee (Rumex patientia), alta fino a 2 m, originaria dell’Europa orient. o region. patiĕntĭa (m), der. i carmelitani) indossano sopra la tonaca; anche, cordone con cui si cingono i frati. dei carmelitani), costituita da una specie di tunica senza maniche, aperta ai lati, stretta e lunga sino ai piedi, portata sopra la veste intera. pacènza, pacènzia, paciènza) s. f. [dal lat. Nei giorni della sua elezione al papato, nell'aprile 2005 Benedetto XVI ha parlato della pazienza di Dio: Quante volte noi desidereremmo che Dio si mostrasse più forte. - 1. ; anche con valore concessivo: p. fosse educato, ma così il suo comportamento è insopportabile! b. Capacità di frenarsi, di contenere l’ira, l’irritazione: guai se perdo, o se mi scappa, la p.; è così testardo che fa scappare la p. a chiunque; guarda che io ho poca pazienza! Patimento, sofferenza: E qual più pazienza avea ne li atti, Piangendo parea dicer: «Più non posso» (Dante). disposizione d’animo o atteggiamento interiore proprio di chi accetta o sopporta il dolore, le difficoltà e sim. dell’albero dei paternostri. 2 estens. 1294; dal lat. Sulle navi a vela, altro nome della cavigliera, così detta per lo sforzo delle manovre che deve sopportare. b. Erba p., o assol. La pazienza è la facoltà umana di rimandare la propria reazione alle avversità, mantenendo nei confronti dello stimolo un atteggiamento neutro. [disposizione d'animo ad accettare e sopportare i disagi, le contrarietà e sim.] santa p.!, benedetta pazienza! Il tempo non scorre invano. paziènza (ant. con rassegnazione e serenità, senza fretta SIN calma, sopportazione: avere p.; coi bambini ci vuole molta p. || armarsi di p., prepararsi a sopportare serenamente le avversità o la noia di una lunga attesa | perdere la p., arrabbiarsi | portare p., sopportare | pazienza!, esclamazione che esprime rassegnazione: se non è possibile, pazienza! https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pazienza&oldid=116130383, Collegamento interprogetto a Wikisource presente ma assente su Wikidata, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. La pazienza ha riferimento nelle Scritture. Nel diritto la pazienza è la limitazione dell'esercizio di un diritto (la pazienza di servitù, ad esempio, è la negazione di un transito di servitù). Con tono esclamativo, esprime rassegnazione, per lo più forzata: se proprio non si può, p.!, sarà per un’altra volta; p.!, vuol dire che tornerò; talora è espressione d’ira mal contenuta, spec. Attenzione, meticolosità, precisione: giochi di p.; indagini che richiedono p. 3 Riferito ad animali, docilità, mansuetudine, spec. Come inciso, esprime concessione, equivalendo a locuz. Nel diritto la pazienza è la limitazione dell'esercizio di un diritto (la pazienza di servitù, ad esempio, è la negazione di un transito di servitù). In botanica: a. Albero della p., nome region. (Lazio e Abruzzo), con tendenza a scomparire; la sua grossa radice si usava un tempo in medicina. ... davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo. /pa'tsjɛntsa/ (ant. Nella teologia cattolica la pazienza è la virtù che controlla l'angoscia, la depressione, l'amarezza provocata da inconvenienti, sfortune, dolori e rafforza la volontà di operare il bene. Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni. concr., nell’abbigliamento religioso: a. Parte dell’abito di alcuni ordini religiosi (in partic. av. di patiens - entis «paziente»]. Che Egli colpisse duramente, sconfiggesse il male e creasse un mondo migliore ... Noi soffriamo per la pazienza di Dio. FO. Il Signore non ritarda nell'adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi. e Asia occid., anticamente coltivata, e qua e là inselvatichita, negli abitati dell’Italia centr. 2. raro o ant. | santa pazienza!, esclamazione di stizza | abbi, abbia ecc. Con sign. Il mondo è redento dalla pazienza di Dio e distrutto dall'impazienza degli uomini. c. Calma, assiduità, costanza e insieme precisione nell’eseguire un lavoro, nello svolgere un’attività superandone le piccole difficoltà: lavori, giochi di p., che richiedono p.; è un lavoro che vuole p.; non ho né il tempo né la p. di rivedere tutto daccapo; la pazienza della formica, che, capovolta dal vento, cento volte perde la sua soma e cento la riprende (I. Nievo). con salda forza d’animo e coraggiosa rassegnazione, dominando i propri impulsi e contenendo le proprie reazioni: avere pazienza, sopportare con pazienza; Pazienza si chiama anche una parte dell'abito di alcuni ordini religiosi ed ha lo stesso significato di scapolare . 1 Atteggiamento, disposizione interiore di chi sopporta avversità, difficoltà, contrattempi ecc. 3. p., formula di cortesia per scusarsi: abbia p., ho fatto tardi. nelle locuz. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 19 ott 2020 alle 12:20. nel sopportare lavori pesanti, 4 Sopravveste senza maniche e aperta sui lati, che i membri di alcuni ordini religiosi (p.e. e numerose sono le esortazioni di San Paolo (II Corinzi 12, 12; Tito 2, 2; Romani 3, 25 e altre) e di San Pietro nelle sue lettere. ; se non gliel’avessi detto, p., ma gliel’avrò ripetuto almeno cento volte. È la necessaria calma, costanza, assiduità, applicazione senza sosta nel fare un'opera o una qualsiasi impresa. Pazienza si chiama anche una parte dell'abito di alcuni ordini religiosi ed ha lo stesso significato di scapolare. pacènza, pacènzia, paciènza) s. f. [dal lat. Lasciare che il tempo scorra non vuol dire “stare fermi a guardare la vita che passa”. [1] In altra occasione diceva La sapienza del cuore contempla anche la pazienza. Di quest'ultimo sono da citare: ... mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l'amore fraterno, all'amore fraterno la carità (II Pietro 1, 5 e ss.). 1a. o region. La pazienza è una qualità e un atteggiamento interiore proprio di chi accetta il dolore, le difficoltà, le avversità, le molestie, le controversie, la morte, con animo sereno e con tranquillità, controllando la propria emotività e perseverando nelle azioni. In formule di cortesia: abbia p. per qualche giorno ancora, pregando di voler aspettare; se hai la p. di attendere un momento, te lo dico subito; abbia la p. di ripetermelo ancora una volta; abbi p.!, abbiate p.!, insistendo perché altri continui a darci ascolto; abbia p., anche come modo di chiedere scusa, in varie occasioni: abbia p., devo passarle di nuovo davanti; abbia p., ma oggi non posso. includes2013/SSI/notification/global.json, /includes2013/SSI/utility/ajax_ssi_loader.shtml, Copyright 2020 © RCS Mediagroup S.p.a. Tutti i diritti sono riservati |, News e ultime notizie oggi da Italia e Mondo, Per la pubblicità: RCS MediaGroup S.p.A. Direzione Pubblicità. Determinando: ha avuto la p. di aspettare per tutta la sera; non ebbi la p. di starlo a sentire. patientia, der. il greco pathein e pathos, dolore corporale e spirituale). ‖ calma,... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. s.f. c. Il cordone con cui i frati si cingono la vita. di patiens, -entis “paziente”. come «e va bene; capirei; potrei tollerare; si potrebbe ammettere» e sim. La parola pazienza ha origine dal latino volgare patire (cfr. o region.

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