pietro ii di savoia

233-240; La finanza sabauda nel secolo XIII, a cura di M. Chiaudano, I-III, Torino 1933-38; J.-P. Chapuisat, L’état-major de Pierre de Savoie, in Revue savoisienne, CV (1965), pp. Suo padre, Tommaso I, morì il 1º marzo 1233; la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium riporta che la morte di Tommaso I (comitis Thome de Sabaudia) è avvenuta nel 1232[9], mentre il documento n° DXXXVII del Regesta comitum Sabaudiae riporta la morte di Tommaso (Thomas comes Sabaudiae) al 1º marzo 1233 (1233, 1 Martii)[10]. Essendo un figlio cadetto, Pietro fu avviato alla carriera ecclesiastica; nel 1224 Pietro era un chierico, infatti assieme al padre, al fratello primogenito, Amedeo, alla madre e agli altri fratelli chierici (Ipse Thomas comes, Amedeus primogenitus illius, Comitissa uxor Thomæ, eorum quatuor filii clerici videl. Si deve a Pietro II di Savoia l'introduzione del blasone con la croce bianca in campo rosso, poi mantenuto dalla sua dinastia, che lo preferì al precedente recante l'aquila imperiale. Come conte promosse anche la ripartizione del dominio in balivati – circoscrizioni di carattere prevalentemente militare che raggruppavano più castellanie – già in uso nel suo appannaggio. s.le m. In diversi sport, immediata rielaborazione virtuale delle immagini registrate di un’azione di gioco controversa appena conclusa, in grado di stabilire la traiettoria di una sfera fino al punto di impatto finale. nello Chablais (trattato con il vescovo di Sion del 1260) e nel Paese di Vaud. I diritti di tutti gli altri contenuti, in particolare immagini, video e suoni, spettano a titolari di diritti specificatamente menzionati. Proseguì, sviluppandola considerevolmente, la politica offensiva del suocero a nord del lago di Ginevra, spec. Pietro avviò una politica di espansione nell’area del lago Lemano, che sarebbe culminata con l’affermazione di un’egemonia sabauda sul Vaud e sui territori circostanti. Negli anni Sessanta Pietro avrebbe disposto la compilazione di due cartulari, contenenti in copia atti d’investitura e trattati diversi riguardanti i rapporti con i poteri locali del suo dominio personale e con altri membri della dinastia. S. fu zio di Margherita, moglie di Luigi IX (S. Luigi), e di Eleonora, moglie di Enrico III d'Inghilterra, entrambe figlie di sua sorella Beatrice. Queste disposizioni furono stravolte da due codicilli, redatti l’11 e il 14 maggio sotto la pressione di una parte dell’entourage comitale, che favorirono largamente Filippo e impedirono il parziale smembramento dei domini sabaudi che l’applicazione del testamento del 7 maggio avrebbe comportato. Nel 1237, Pietro fu sconfitto e fatto prigioniero dal conte di Ginevra, Guglielmo II di Ginevra, che poi lo ricompensò con la cessione di un castello e 10 000 marchi d'argento nel 1250[6]. Nel 1255, con la successione ad Amedeo IV del minorenne Bonifacio, Pietro si fece attribuire tutti i territori sabaudi fra il Gran San Bernardo e Vevey e si procurò un’egemonia sul Chiablese; nello stesso anno accolse sotto la sua protezione le città di Berna e Morat, minacciate dai conti di Kyburg. 749, pag. Da un lato un atteggiamento fortemente autoritario nell’accensione delle fedeltà vassallatiche: la prestazione dell’omaggio a Pietro fu imposta a molti domini locali come conseguenza della sconfitta o dell’indebitamento dei rispettivi seniores feudali. Nel 1237, Pietro aveva sposato Agnese di Faucigny († 1268, sepolta nell'Abbazia di Contamine-sur-Arve), figlia ed erede di Aimone II di Faucigny e di un'ignota[39].Pietro da Agnese ebbe una figlia[6][40]: COMTES de SAVOIE et de MAURIENNE 1060-1417 - PIERRE de Savoie, The House of Savoy - Pietro II "il Piccolo Carlo Magno", Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, pag 257, Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, Tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1235, pag 938, Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, pag 242, Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1190, pag 863, Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. Dagli anni 1930-40 venne considerato un padre della patria dagli ammiratori dell'epoca savoiarda che militavano nella Lega vodese. et Petri comitis Sabaudiæ)[32]. di com (forma arcaica e compositiva per cum «con», con-) e tema di ire «andare»]. 18-22; Id., Note agli statuti di Pietro II conte di Savoia, in Bollettino storico-bibliografico subalpino, XXXII (1930), pp. Nel 1236, sua nipote, Eleonora di Provenza, figlia di sua sorella Beatrice, aveva sposato il re di Inghilterra, Enrico III, e quindi era regina d'Inghilterra, e riuscì, negli anni successivi a far accogliere a corte diverse persone provenienti dalla Provenza, ma soprattutto dalla Savoia[14], tra gli altri suoi tre zii, Bonifacio, assieme ai fratelli, Pietro e Guglielmo (†1239), vescovo di Valence e rettore di Vienne[14]; Bonifacio divenne arcivescovo di Canterbury[14], fu nominato arcivescovo di Canterbury nel 1241, ma la carica fu ratificata da papa Innocenzo IV solo il 17 settembre 1243, come ci informa il monaco benedettino inglese, cronista della storia inglese, Matteo di Parigi[15], mentre Pietro che aveva ricevuto l'Onore di Richmond, nel 1240[16], secondo sempre Matteo di Parigi arrivò in Inghilterra nel 1241 e diede una grande festa[17]; e nel maggio di quello stesso anno, Pietro, ancora secondo i Charter Rolls of Henry III, ricevette in dono dal re suo nipote, altri feudi e signorie[18]. Figlio di Tommaso I (->). - Figlio settimogenito (Susa 1203 circa - probabilmente Pierre-Châtel 1268) di Tommaso I. Alla morte del padre (1233) lasciò lo stato ecclesiastico per contendere col fratello Aimone al fratello primogenito Amedeo IV il possesso della Val d'Aosta: ... Nacque nel 1203, nel castello di Susa, settimo figlio di Tommaso I conte di Savoia e di Magherita di Faucigny. Fu attivo in azioni diplomatiche, intese, per esempio, a favorire uno sfortunato tentativo di egemonia inglese sul Poitou (1242-43) e a gestire i rapporti con il Regno di Francia (era zio di Margherita, moglie di Luigi IX); collaborò alla stipula dell’accordo matrimoniale fra Riccardo di Cornovaglia e sua nipote Sancha di Provenza (1243); operò su incarico del re in Galles (1245) e in Scozia (1258). «compagno di viaggio», comp. Titolo nobiliare che nella gerarchia araldica segue quello... occhio di falco loc. Nel 1267, tornato allo stato laicale, sposò Alice di Merano nella speranza di assicurare una discendenza maschile alla famiglia. Sempre nel 1234, il trattato di Chillon sancì la preminenza dinastica del fratello maggiore Amedeo IV e definì la consistenza dell’appannaggio attribuito a Pietro (le giurisdizioni di Lompnes e St.-Rambert nel Bugey), accresciutosi nel 1337 con l’inglobamento di quello del defunto fratello Aimone. Fu anche Signore di Faucigny (1253-1268) e Conte di Richmond (1241-1268), Lord guardiano dei cinque porti (1241) e conte di Romont dal 1248. 116, pag. J.-L. von Wurstemberger, Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, I-IV, Bern-Zürich 1856-58; M. Chiaudano, Le curie sabaude nel secolo XIII. Dopo lo scoppio della seconda guerra dei Baroni (1263), Pietro operò in Francia, nelle Fiandre e in Inghilterra, ove partecipò alla riconquista del Regno da parte di Enrico III (1265). Nel 1263, alla morte del nipote Bonifacio, divenne conte di S. Legò la contea al fratello Filippo (->), escludendo temporaneamente i suoi nipoti e diseredando la sua unica discendente Beatrice, che nel 1241 aveva sposato Ghigo VII, delfino del Viennois. Potenziò infine la presenza di giudici comitali, ancorando le loro funzioni a giudicature corrispondenti in sostanza ai territori dei balivati. All’età di Pietro si riferiscono i primi esempi conservati di computi: rotoli contenenti elenchi di entrate e uscite in denaro e in natura eseguite dagli ufficiali locali, redatti in occasione della verifica contabile a cui periodicamente costoro dovevano sottoporsi. Morì il 16 o il 17 maggio 1268 a Pierre-Châtel (Isère) e fu sepolto a Hautecombe. Nel 1238, suo fratello, Amedeo IV, aveva fatto un testamento, in cui stabiliva che, in mancanza di un erede maschio, il suo erede era il fratello Tommaso, poi Filippo e poi Pietro, con la clausola che avrebbero dovuto pagare i debiti suoi e quelli del loro padre, Tommaso I[19]. E aveva ben ragione a voler ostentare la sua passione per la guerra, in un periodo in cui non si poteva mai stare tranquilli: nel 1264 il Castello di Chillon venne attaccato dagli Asburgo e solo dopo non poche difficoltà riuscì a farli arretrare. ant. L’altopiano centrale è diviso in due parti dalla depressione del Lago di Neuchâtel, dalla valle dell’Orbe e dal corso della ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. 813, pagg. 205, Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, Pag 278, Histoire de la Maison de Savoie, Volume 1, Pag 206, Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. L'anno dopo, nel 1264, sua sorella, Beatrice, contessa consorte di Provenza e di Forcalquier, nominò come suoi eredi i fratelli, Bonifacio, arcivescovo di Canterbury e Pietro (fratrum suorum Bonifacii archiepiscopi Cantuar. Nel 1354 Amedeo IV, conte di Savoia, ... (ted. Nonostante la sua condizione di cadetto divenuto conte solo in età avanzata e malgrado la mancanza di eredi maschi, S. appare come un esponente essenziale della dinastia per la sua azione politica, militare e amministrativa, la sua vasta rete di legami intern. Nel febbraio del 1234 Pietro si era fidanzato con Agnese di Faucigny[6]; infatti in quello stesso mese, Pietro redasse un testamento in cui dichiarò suoi eredi gli eventuali figli che avrebbe avuto da Agnese la figlia di Aimone II, signore di Faucigny[13].Nel 1236, anno del suo matrimonio, Pietro rinunciò definitivamente alla carriera ecclesiastica[6]. – 1. II, pag 292, Matthaei Parisiensis, monachi Sancti Albani, Chronica majora: 1240-1247, Confirmatur...., pagg 259 e 260, Calendar of the Charter Rolls of Henry III, pag 252, Matthaei Parisiensis, monachi Sancti Albani, Chronica majora: 1240-1247, Confirmatur...., pagg 83 e 84, Calendar of the Charter Rolls of Henry III, pag 259, Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 407, pag. Nel 1250, Pietro invase il Delfinato e obbligò i signori de La Tour a divenire suoi vassalli[23]. L’assenza di eredi maschi diretti e il matrimonio della sola figlia femmina, Beatrice, con Guigo VII, delfino di Viennois (1253), avevano impedito la nascita di una dinastia di Savoia-Faucigny, in previsione della quale erano stati stipulati gli accordi matrimoniali con Agnese ed era stato formulato un primo testamento di Pietro (1234). 317, Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 34, Regesta comitum Sabaudiae, doc. ◆ Ancora due... Figlio cadetto (Aiguebelle, Chambéry, 1207 - Roussillon, Bugey, 1285) di Tommaso I e avviato alla carriera ecclesiastica, fu vescovo di Valenza e arcivescovo di Lione (1246). – Figlio sestogenito del conte di Savoia Tommaso I e di Margherita, figlia di Guglielmo I conte di Ginevra, nacque forse a Susa intorno al 1203. Negli anni Sessanta la politica espansionistica di Pietro si rivolse in particolar modo verso i territori borgognoni ai confini occidentali del Vaud e verso i domini degli Asburgo, che impegnarono Pietro in contrasti militari fra il 1263 e il 1267. XX, pagg. In verità, ancora pochi giorni prima della morte Pietro aveva designato Beatrice come erede della maggior parte dei suoi domini personali nel Genevois e nel Vaud, mentre al fratello Filippo sarebbe dovuta spettare la contea di Savoia. comes -mĭtis, propr. In seguito mosse guerra a Torino e Asti e, dopo una strenua lotta, riuscì a sottomettere per un breve periodo il comune di Torino (il quale passò, in seguito, alla signoria di Guglielmo VII del Monferrato). : Matthaei Parisiensis monachi Sancti Albani Chronica Majora, a cura di H.R. Di fronte a questo guerriero impavido, molti signori feudali si sottomisero, uno dopo l'altro: i signori di Gruyère, di Oron, di Champvent e di Saint-Denis deposero le armi e alla fine i Savoia si trovarono con un territorio maggiore, riorganizzato nella Baronia del Vaud. Fonti e Bibl. Nel 1234 tornò allo stato laico e si sposò. 282, Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. Fu anche Signore di Faucigny (1253-1268) e Conte di Richmond (1241-1268), Lord guardiano dei cinque porti (1241) e conte di Romont dal 1248. VI, 1999, pp. conte, che è il lat. Willelmus, Thomas, Petrus et Bonifacius) fu trovato un accordo con il vescovo di Sion[5].Pietro nel 1226 fu canonico a Losanna, nel 1227 prevosto ad Aosta, nel 1229 prevosto a Ginevra e infine coadiutore a Losanna[6]. Gli ultimi anni di vita di Pietro coincisero con la graduale uscita di scena dei Savoia dalle vicende politiche di primo piano della monarchia inglese. 337, pag. Piètro II conte di Savoia detto il Piccolo Carlomagno. Al pari degli altri figli cadetti di Tommaso I, fu inizialmente avviato alla carriera ecclesiastica. Nel 1255, Pietro fece un testamento in favore soprattutto della figlia, Beatrice, della nipote Eleonora, del fratello Filippo e della moglie[30]. Nel 1234 stipulò un contratto matrimoniale con Agnese, figlia di Aimone II di Faucigny, che prevedeva la trasmissione ereditaria della giurisdizione del Faucigny dapprima ad Agnese, quindi ai figli nati dal matrimonio con Pietro; l’abbandono della condizione clericale e il matrimonio avvennero tuttavia probabilmente alcuni anni più tardi, come proverebbe la conservazione della carica di prevosto aostano fino almeno al 1238. Il livellamento amministrativo – che alla morte di Pietro era lungi dall’essere completo – fu favorito dall’emanazione di una breve raccolta di statuti, riguardanti soprattutto l’amministrazione della giustizia e l’esercizio del notariato pubblico. Sotto l’impulso di Pietro, il controllo del potere centrale sui funzionari locali – che incominciavano a organizzarsi secondo la triade di castellani, balivi e giudici – si accrebbe grazie all’introduzione e alla sistematizzazione di nuove prassi amministrative e documentarie.

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