prima guerra mondiale: riassunto

�И~hܻ�V��2Z�}X"�. A cavallo tra il 1915 e il 1916, gli inglesi attaccano l’impero Ottomano due volte: una a Aprile 1915, quando le forze alleate tentano di sorprendere i turchi sbarcando nella penisola di Gallipoli,  l’altro attacco inglese alla Sublime Porta arriva a Settembre 1915, colpendo la Mesopotamia da Oriente, la guerra quindi inizia ad assumere sempre più carattere mondiale: nell’assalto inglese alla città turco-persiana di Al Kut, la maggior parte dei soldati impiegati sono di origine indiana. Le donne otterranno il tanto agognato diritto di voto nel 1918. Nel 1914, migliaia di Armeni vengono deportati e sterminati, in quello che è passato alla storia come il Genocidio degli Armeni; in Turchia, del cuore dell’Impero, iniziano a prendere il potere i “giovani turchi” e il Sultano Mehmet II perde sempre più potere. Nel 1871 il neonato regno d’Italia annette Roma e il Lazio, completando l’unità della penisola e ponendo fine al Risorgimento. […], […] già vi abbiamo anticipato nell’articolo riguardante la Prima Guerra Mondiale, i trattati di pace del 1919-1920 misero la parola fine ai grandi imperi sovranazionali. I Serbi, i Croati e gli Sloveni si uniscono nel regno degli Slavi del Sud (la Jugoslavia). La Sublime Porta è da secoli conosciuta come “il malato d’Europa”, tra otto e novecento però vive i suoi anni più terribili: il culmine della malattia sopraggiunge nel 1912, quando inizia a perdere pezzi pregiati: vede portarsi via dall’appena cinquantenne regno d’Italia la Libia e l’arcipelago del Dodecanneso; Serbi, Montenegrini, Albanesi, Bulgari e Romeni ottengono l’indipendenza a seguito di sanguinose ribellioni popolari conosciute come “guerra dei Balcani“, a Sud gli Arabi e a Nord-Est Azeri e Curdi premono per la libertà. Con una riforma fiscale, il benessere economico viene equamente distribuito e l’economia rinsavisce. Le ultime offensive alleate arrivano nel 1918: a occidente inglesi, francesi e americani sfondano il fronte utilizzando un’arma di ultima invenzione: il carro armato. La Prima Guerra Mondiale fu una conseguenza della venuta meno dell’equilibrio precario tra le grandi potenze mondiali tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo. L’Italia rimane neutrale nei primi mesi del conflitto, perché secondo le normative della Triplice Alleanza avrebbe dovuto prendere parte attiva ai combattimenti soltanto qualora uno degli altri due paesi membri fosse stato attaccato, quindi dal momento che ad offendere sono state l’Austria e la Germania, non è obbligata ad entrare in guerra. b��11{�#0"�"���,֊��]mjFx�.�B��%`�"m�0���^�����V���i�������2�Y�b��|�!߾u{����a��Ϧ�2���i}W�_#O ��X�N_e��i�f��X���X��9όW�V��17��u��e� Contemporaneamente, sul fronte occidentale, nella battaglia nei pressi della città belga di Ypres vengono usate per la prima volta armi a base di gas di cloro, anche se erano state bandite da una Convenzione dell’Aia del 1899; a pagarne le conseguenze sono principalmente i francesi, che si vedono costretti a indietreggiare verso la cittadina. La supremazia economica britannica allarma la Germania, causando attriti tra le due potenze. LA PRIMA GUERRA MONDIALE 1) Le cause . <>stream la6S�Ƴd�r�7������� %���� ō!���-4[��,��X�b�uӀ����,��q�^ћP��%��� Anche il grande impero non se la passa benissimo in questo periodo: in un territorio che si estende per settecento mila chilometri quadrati nell’Europa centro-orientale convivono quasi cinquanta milioni di persone appartenenti a undici diversi gruppi etnici: italiani, sloveni, tedeschi, ungheresi, romeni, ucraini, polacchi, cechi, slovacchi, croati e serbi. La Grecia si allarga, in Turchia viene proclamata la repubblica. Dopo la cacciata dall’Avanti, Mussolini fonda il Popolo d’Italia, che diventa dapprima il principale mezzo di comunicazione popolare della frangia interventista dei socialisti e, dopo la guerra, la “voce di carta” del Partito Nazionale Fascista. Lo scoppio della guerra è dovuto all’assassinio del duca Francesco Ferdinando d’Austria in Serbia e alla reazione dell’Impero Austro-ungarico contro questo stato. Le truppe guidate dal nuovo generale Armando Diaz affrontano e vincono gli austriaci presso Vittorio Veneto e, il 4 Novembre, l’Austria firma l’armistizio e esce dalla guerra. Dall’altra parte, sono favorevoli alla guerra gli industriali, perché grazie ai combattimenti potevano specializzare la produzione e iniziare a fabbricare armi per guadagnare sempre di più; la frangia più rivoluzionaria dei socialisti, perché credevano che la guerra potesse essere il motore della rivoluzione sociale e, in ultimo, gli irredentisti e i nazionalisti. Gli italiani sono principalmente un popolo di contadini, l’industria non è ancora completamente sviluppata, molte famiglie emigrano verso gli Stati Uniti, l’Australia, l’Africa e il Sud America per cercare fortuna. L’Austria lancia l’offensiva contro la Serbia e, dopo lunghi e strenui scontri, nei primi mesi del 1915 gli imperi centrali cancellano il paese balcanico dalle carte geografiche. Altri due grandi imperi danno segnali di crisi: l’impero Ottomano e quello Russo, infatti, devono affrontare disagi sia all’interno sia all’esterno. L’annus horribilis per la Russia è il 1905: dopo l’ennesima rivolta, capeggiata da un certo Vladimir Lenin di cui torneremo a parlare. Già, l’Austria, o meglio dovremmo parlare di Austria-Ungheria, perché dal 1867 il buon Francesco Giuseppe d’Asburgo è imperatore a Vienna e Re a Budapest. In questo scenario fioriscono i circoli irredentisti: alcuni italiani sostengono che il risorgimento sia incompleto perché mancano ancora all’appello il Trentino e la Venezia Giulia, che appartengono ancora all’Austria. Da lì a breve al potere ci andrà il comunismo in seguito alla Rivoluzione d’Ottobre capeggiata proprio dall’avvocato bolscevico Lenin. Questo trattamento terribile riservato ai vinti, cioè alla Germania, fu una delle cause della Seconda Guerra Mondiale. ��lwd[��r;�����V� ��>�����Y���8f�؝��˓�v!����v�w`Q�� 2 0 obj Questi in particolare, cui fanno parte soprattutto intellettuali del calibro di Gabriele D’Annunzio, Giuseppe Ungaretti, Filippo Tommaso Marinetti, Cesare Battisti e ultimo ma non meno importante, anzi si potrebbe dire dulcis in fundo Benito Mussolini, che viene allontanato dalla direzione del quotidiano socialista Avanti proprio a causa della sua tendenza troppo interventista, sono i più attivi sostenitori dell’entrata in guerra, sia per “liberare dall’Austria” le parti “italiane” ancora mancanti, sia per dimostrare all’Europa che “c’era anche l’Italia”. LA PRIMA GUERRA MONDIALE. La Prima guerra mondiale è un conflitto del Novecento (1914-1918), a cui prendono parte le maggiori potenze mondiali, dall’Europa agli Stati Uniti. � wU�6�ms�.����?���Vį��F.��;�h�EO4w�j��P)�.��V ;,�{�.ʲ�l���-Z}�.�s����.�۶���\��|S=�ڜ�� �n}�M��^ܺ&��)J�n�F�'����ౡ�k�;�6Bjy�C^$oՕc=ڔAL�Y�z�:W�"8We3��T{Q��^��S��;'���A�x��i�R���[#]ƨ�p�MY���Ե=�$E��_υ�tm� ��8���~�gjH3ƵjJxz����D�r�ڈT�L���ω��4dЫ���Sٛ�G������H>�r��1*yo�11���D�ڙ�V�ʲ7��4B�fp׷E�����?A�ܝk�'�;��XK���V�Z�#n�1��Vm��P�)�6���(xb�˓a�$Z �>��D�+�Ҷ��ń�pH���y��z�yM@a�9ܯ5 .1�̽}h��2f^m�J����}gХ����Sϴm�z�~��Wms������CsS���R�4��h�M���� x��˖ɑX�����9�d�#32�kr�>��#�Þ�bZ�j� ֨P�����Ŭ�Y�]�p��0�p�Đ�B������/���ϛ�mv���7Ƕ��7|3�W����ջO����/�v�j��Mն�����j��pl�=����i�?V�݆_������ݧ����ۧ��ͧLJ�w7��o�~����y�o[�����>��~\���) ���pܼ��f?|R��]�'������7�hs��������o������������ʧ�O�~{hv���!7o6�4'_�o�U��m��o9L�ת��A.eD�"\G������T�A����h6אu��7�_����k��6��n�'���}}q_/�q����lw�f8ܕrg ��D����1Q�MA�ٺ:�۽ o�gP�[7��{��X�6��r<3={��5��maÃi��y ��-0���Kg������"��͜)��u6hr���f����o��\��ܠ{S�����K��(�r�7��;�Ġ"��e�E��#�h��-����C��=t�";�o����x����~{���O^A�yP�Y�]����|�tU�jP�6τ�m�����J*7?,`n�G���m�L:v.�v�u۾>ٲ����d=�|{8�]�0+���j[׶ڼH|�#*��'�����s��1����K��5� %��������� Ma quello che è passato prepotentemente alla storia come il “Genocidio Armeno”, che coloro i quali appartengono a questo popolo chiamano “il Grande Massacro“, è quello che è iniziato il 24 aprile del 1915, in piena Prima Guerra Mondiale. Speriamo che questo riassunto sulla prima guerra mondiale ti sia tornato utile, nel caso in cui volessi dei chiarimenti, scrivici nei commenti. La Gran Bretagna spadroneggia sui mari e sulla terraferma, nel 1914 circa un terzo delle terre emerse obbediscono agli ordini di Re Giorgio V. All’interno però deve fronteggiare le rivolte delle donne e degli strati più bassi della popolazione, che chiedono maggiori diritti e libertà. 1)Non ho capito molto bene la questione dell'Oriente.2)Che relazione esiste tra i fatti antecedenti la prima guerra mondiale e il fatto che non poteva essere oltrepassato il confine belga?Ho un'interrogazione importante domani.Buona Giornata (P.S. All’inizio, gli uomini alla guida del generale Luigi Cadorna affrontano l’esercito asburgico nelle famose quattro battaglie dell’Isonzo, che si concludono con un “nulla di fatto” da parte degli italiani e con molte perdite di uomini. La Prima Guerra Mondiale fu una conseguenza della venuta meno dell’equilibrio precario tra le grandi potenze mondiali tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo. Oltre ai cattolici, si oppongono alla guerra anche i liberali e la maggior parte dei socialisti: i primi perché convinti che l’Italia fosse troppo inferiore rispetto alle altre potenze europee e che quindi la guerra avrebbe portato soltanto danni, i secondi perché, vicini alla classe operaia, pensavano che questa avrebbe sofferto la guerra anche in caso di vittoria. I trattati di pace della Prima Guerra Mondiale vengono firmati nella reggia di Versailles tra il 1919 e il 1920. Nel riassunto sulla Prima Guerra Mondiale dettagliato che segue, non possiamo dimenticare nemmeno dimenticare ciò che stava accadendo in terra teutonica. Italia, Austria e Germania, però, sono unite dal 1882 nella Triplice Alleanza. ��U��t���j�1 �ݿ������^ +���o��ʥ�ډۉ40�� ~���@μ��8�ö�� �����IË��� +���5�Iu��۾s���V�:�ZT��~y}y9�ɕxv�5����a�;Oa*�\-�m6;W}mAv�����M���.�[��v�kE��f[��ei�71�a��>v�Ѿ5�mw�բ���>߽GY�f]�1ӬǼ�������cL-��Q�0>�m.4���vNj�;:zݦ�,���@K��B��\��as���Z�4(t��usdw���������ǝ�A �Ӿ�U��������>{��>�2W��i�j�w��w"����r�a3�Mܻ��&4��s�F�Ϻ� =�@`^��'�0P8�I�;W!Fl�ޢ��Y*�������p���୵�����G“=y#�$9�1R|��MMt,���颵4�^�zb���g�*b�ng�R�$r��O�}|�����gôV^�:j�0D]��ܱ�m�j�xd2�!o�J���,�Xf�lp��F������>c�o��%�A����dݩ���:�7�e�h�X���pY��MS\n�?�Hnc�@,��1�͡m�M��9��1��5؇�D�*���}�b�s���']{��m���*��$Tm�x3��Z��l[t�qJ��a�^^sb��N Ӕ~�7ٮN>E��B��L�4X�+)�E9��z*�XR;e��_^��\��(}D� �y��|�h����f�Ȩ�b\�>�Qղ� ׹���7�0���[-$+��'�� ��j|�m��~/�@P�b� =��Z��!��P���� ��K��;���=��[*"6���E�~��@ �j �'MM��������8C/��b-ղ޽ņ��h�"I�lw�������)����1��8���`墨����F4�Qɢ��{�. Per raggiungere i suoi scopi, nel 1890 solleva Otto von Bismarck, perché convinto sostenitore della pace, dal suo incarico di cancelliere e, otto anni prima, stringe alleanza con l’Austria nell’ambito della famosa “triplice alleanza”. Si … L’11 novembre, infine, anche la Germania e la Turchia si arrendono. LE CAUSE DELLA GRANDE GUERRA: Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento il nazionalismo era stato cruciale per legare le masse allo Stato, proiettando fuori dai confini nazionali le tensioni che agitavano la società, e aveva permesso di attenuare i conflitti di classe, agevolando il controllo Questi ultimi, nel 1912, si sono costituiti in un regno indipendente, ma ai confini della grande Austria la loro pressione si fa sentire.

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