recupero contributi enasarco non versati

Collaboratori dei mediatori creditizi: obbligo di iscrizione all’Enasarco. In caso di omesso o insufficiente versamento dei contributi dovuti, il regolamento Enasarco prevede dei regimi sanzionatori speciali (art.38 del Regolamento): Si ricorda, inoltre, che qualora il preponente impedisca l’attività di vigilanza e/o di accertamento, è punito con la sanzione da Euro 250,00 a Euro 2.500,00. Nel febbraio del 2017 l’azienda mandante ha avuto un controllo dalla fondazione Enasarco la quale ha rilevato alcune irregolarità nei versamenti (mai effettuati ) per alcuni collaboratori (mai registrati). Ho timore che se va in liquidazione, perdo anche questa volta tutto. A differenza degli altri lavoratori iscritti a un fondo di previdenza obbligatoria, agli iscritti Enasarco, è preclusa la totalizzazione, nonostante lo stesso ente rientri fra i soggetti di cui al decreto legislativo n. 509 del 1994, in quanto come precisa il ministero del lavoro e delle politiche sociali (direttiva del 2 marzo 2006): “per gli agenti di commercio la totalizzazione dei periodi contributivi versati all’Enasarco e all’Inps, in concreto non trova applicazione”. 36).Ai sensi dell’art. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Assolutamente no ,lo prevede un articolo specifico del Regolamento Ensarco. Posso esercitare il diritto di recedere per giusta causa? Resto a disposizione Leho portato i miei documenti. Usarci Reggio Calabria. Una Mandante che non versa i contributi viene meno ad un obbligo di legge, e si appropria indebitamente di somme trattenute in fattura all’Agente. Ho subito un intervento a cuore aperto dopo vari infarti,e mi hanno messo vari bypass più valvola mitrale,ho richiesto una pensione minima visti i 26 anni di contributi versati. Nel caso di società di persone o di ditte individuali il calcolo dei contributi enasarco annuali è effettuato applicando un’aliquota contributiva alle provvigioni maturate. Soprattutto perché se una ditta non versa i contributi può cmq registrare nuovi mandati all’infinito senza che nessuno la blocchi. Da un controllo effettuato oggi sul portale non risulta versato alcun contributo nonostante mi sia stata trattenuta la mia quota in fattura. Come riscattare i contributi non pagati dal datore di lavoro, il quesito di un nostro lettore: Buongiorno, da un controllo del mio estratto contributivo presso l’INPS vedo che mancano 15 mesi dal 01.09.1983 al 30.11.1984 di cassa integrazione che la Ditta per la quale lavoravo non ha versato.Ho verificato che in quel periodo i contributi sono stati accreditati sono ad alcuni dipendenti. Copyright 2016 Quagliarella & Associati |. Andrebbe l’ispettore fuori dal seminato? messa in liquidazione della casa mandante (1), messa in liquidazione della casa mandante. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. In pratica, se il dipendente provvede a denunciare all’Inps il mancato versamento dei contributi da parte dell’azienda, l’ente ha la facoltà di procedere al loro recupero entro 10 anni dall’omissione (cioè dal termine di versamento dei contributi): grazie alla denuncia, in ogni caso, il termine di prescrizione si allunga, anche nell’ipotesi in cui l’Inps non agisca in alcun modo. Nel lfrattempo per diverse vicissitudini dovute a problemi aziendali ( uscita di una socia, collezioni non valide, problemi aziendali di ritardi consegna merce e di poca trasparenza nella gestione con me ed i miei clienti…) ho iniziato a fatturare sempre meno. Buongiorno, io ho lavorato come procacciatore d’affari (ma in verità ero un agente di commercio a tutti gli effetti) per un azienda che naturalmente non mi aveva iscritto all’Enasarco e quindi non versava i contributi. Nel caso di riconoscimento del debito accertato dalla Fondazione, mediante dichiarazione verbalizzata dall’incaricato del servizio ispettivo, sono applicate le seguenti riduzioni: a) 5 punti percentuali nel caso di applicazione della sanzione prevista al comma 1; b) 1 punto nel caso di applicazione della sanzione di cui al comma 2. La figura del Subagente – aspetti contrattuali. IL QUADRO E L'ANOMALIA In caso di disdetta per giusta causa (nel caso specifico omesso /reiterato /ritardato pagamento dei contributi previdenziali Enasarco )la stessa si trasforma in recesso ordinario (come se l’avesse disdettata la Mandante )per cui potrà chiedere tutte le indennità scaturenti dallo scioglimento del contratto. Ci batteremo affinché qualcosa muti in melius ! Quindi la quota contributiva a carico dell’agente di commercio ( 50 %) può essere trattenuta dalla mandante solo al momento in cui queste vengono pagate. Sottoscrizione dei verbali societari nella s.r.l. Pare che nessuno si dia carico di fornire risposte chiare. La sanzione non può essere superiore al 50% del contributo non corrisposto. Sarà necessario verificare se vi sono ulteriori sanzioni che potrebbero essere inflitte,ma soprattutto occorrerà un’accordo col quale l’azienda dichiari di non aver più nulla a pretendere da Lei. e pertanto è decennale. La disciplina Enasarco purtroppo e’molto complessa e alle volte non tutela i Suoi contribuenti. Si agisce mediante una segnalazione Enasarco i cui ispettori verificheranno la correttezza del versamento dei contributi previdenziali e del FIRR. Sarebbe, invece, auspicabile un intervento legislativo che prevedesse almeno la possibilità di cumulare  la contribuzione Enasarco con altra contribuzione al fine di vedersi riconosciuta una, seppur minima, quota di pensione. E cosi’ le ho risposto. Anche il firr non risulta versato La norma altresì precisa che la parte dei contributi a carico del consulente finanziario è trattenuta all’atto del pagamento delle somme a cui si riferiscono i contributi stessi. Avv Maria Rosaria Pace Resto a disposizione Chiaramente si parla di un grave inadempimento da parte dell’aziendA alla quale potrebbe ,in primis, chiedere se ha regolarizzato la posizione (anche con un piano di rientro con la Fondazione )dopodiché Lei sarà tenuto ad intervenire onde poter recuperare quanto trattenuto in fattura . Alla richiesta di spiegazioni mi e’ stato detto che entro il 20 febbraio provvederanno. Nel mese di dicembre 2018 gli chiedevo report dei fatturati e soprattutto il contratto che lo stesso mio aveva garantito essere dal commercialista, comunque comunicato all’Enasarco con regolare comunicazione di inizio della collaborazione. Da Gennaio 2015 l’Azienda mi ha chiesto di firmare nuovamente 3 volte il contratto proprio perche’ non mi aveva ancora iscritta . Ora come mi consiglia di procedere? La stessa situazione di difficoltà di Enasarco dovrebbe indurre a rimuovere questa anomalia di sistema con l’eliminazione dell’Ente per inutilità e rappresenta una doppia contribuzione obbligatoria che contrasta con la natura e la disciplina del sistema pensionistico integrativo, che per tutte le altre categorie è volontario, a differenza di quanto avviene per la previdenza Enasarco. Le ditte mandanti che non osservano queste regole non possono quindi pretendere dagli agenti il rimborso del 50 % contributi versati e tantomeno trattenerli dalle provvigioni maturate e maturande successive alla cessazione del rapporto. Tra queste prestazioni ricordiamo la pensione di vecchiaia al compimento dell’età pensionabile, con almeno 20 anni di contributi, il FIIR (trattamento di fine rapporto)  oltre a tutta una serie di prestazioni sanitarie e integrative.

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