riflessioni su maria di magdala

E' proprio in questo momento che la Maddalena riconosce il Signore, quando si sente chiamata per nome: riesce a percepire la sfumatura con cui Gesù la interpella. La morte non ha detto l'ultima parola, perché l'amore fedele ha vinto, è stato più forte... Si giunge così all'ultima tappa del cammino: da un atteggiamento sensibile si passa al piano della fede matura. La domanda del Maestro mette in evidenza come lui sia attento alla sua situazione personale, come riesca a situarsi nel punto in cui Maria si trova, nel suo mondo interiore e lo fa con grande delicatezza. La resistenza di Maria di Magdala sino ai piedi della croce va dunque oltre il puro affetto ed è indice di ciò che la Chiesa deve fin dall’origine alle donne sue membra. Maria di Magdala continua a far brillare la singolarità di Gesù, decostruendo le nostre false immagini di Dio. Al di là delle allegorie e delle invenzioni, è evidente che tutti se ne sono serviti per presentarci una figura ideale, utilizzata per mostrare al peccatore, attraverso un semplice percorso, la strada per giungere al pentimento, al perdono, al servizio, all’ascesa verso il Creatore. E chi videro davanti al sepolcro, un giovane, due uomini o un angelo? si nota come Maria sia concentrata sul corpo, quasi come se le appartenesse, denota un attaccamento ancora del tutto sensibile a Gesù. Martini non stanca mai e interessa sempre di più. Maria, a questo punto, passa da un vedere superficiale al vedere con gli occhi della fede: come già accennato tutto questo è espressione di un profondo processo. E anche lei si apre ad un vedere e dirà ai discepoli: «Ho visto il Signore», il Risorto (Gv 20,18). De Saint-Exupéry nel suo Piccolo Principe. Dobbiamo notare che l'evangelista Giovanni, a differenza degli altri, è molto attento alle reazioni e agli stati d'animo di Maria: ci descrive la sua avventura interiore. Ha una forte esperienza personale. Esprime un linguaggio di testimonianza, che ricorda 1Gv 1,3: «Prima, alla vista del sepolcro vuoto, era preoccupata di ritrovare il suo Signore (Gv 20,13); poi aveva visto Gesù stesso, ma scambiandolo per il giardiniere (Gv 20,14-15); in seguito lo aveva riconosciuto, ma solamente come il suo Maestro (Gv 20,16); ora, dopo la parola rivelatrice di Gesù, sa finalmente che egli è il Signore: approfondendosi vista ed esperienza giungono a intuire il mistero di Gesù». Mc 14,72 e par.). Ora lo chiama non più Maestro ma Signore, Kirios, il termine che si usava per celebrare la glorificazione di Gesù. La figura della Maddalena è delineata con tratti attenti e incisivi. Chi ha scritto questo ricordo, come testimone di Gesù, richiama la radice dell’esperienza di Maria e dell’altro discepolo, quello che Gesù amava, ed anche di Pietro perdonato. Matteo ci parla dell'incontro con un essere celeste che si trova seduto proprio sulla pietra rotolata, Marco e Giovanni dicono che l'incontro è nel sepolcro. Lo ha riconosciuto mentre Lui le parla: lo riconosce quindi come Parola, non solo nelle sue parole. E' passata dalla ricerca di un corpo alla Parola stessa. “Maria Maddalena, come cercavi tu il Signore, come lo hai proclamato, come lo hai conosciuto? Per trovare fonti che alludano alla presenza di Maria di Magdala durante la passione e morte di Gesù ed alla Sua successiva resurrezione ci dobbiamo rivolgere a scritti diversi, rilevando anche che diversi episodi dei Vangeli che normalmente si pensa alludano a Maria Maddalena in realtà non la menzionano affatto. L'amore vero è relazione e ogni momento di tale relazione dovrà portare a “cose nuove”, alle quali risponderà la creatività dell'amore stesso. Solo la voce che la raggiunge pronunciando il suo nome la aprirà ad un nuovo inizio. È la prima volta che viene ritrovata la rappresentazione di una menorah risalente ai giorni del Secondo Tempio, cioè quando il tempio (erodiano) era ancora in piedi. La forza di questo amore lo conduce, in modi drammatici, alla scoperta che vivere per annullare il nemico, per rinunciare alla propria umanità di fronte all’altro non può esaurire la sua vita. Essi dicono che Gesù è uscito da solo dal luogo della morte. La fede ha relazione con tutto ciò e con la speranza: chi ama tutto spera, sa attendere, non si stanca, ha pazienza, crede veramente. E via discorrendo. Agli angeli dunque egli apparve com'era effettivamente; alla donna però non apparve in tal modo per non spaventarla, dato che era la prima apparizione, ma con un vestito molto modesto e dimesso. E’ condotta a cercare in modo nuovo, non più rivolto al passato con un amore di nostalgia e rimpianti, ma in un orizzonte nuovo in rapporto a qualcuno, un ‘chi’ da scorgere e vedere. Durante tutto l'incontro Maria parla, entra in dialogo. C’è qualcosa di straordinario in questo amore persistente al di là della morte, che induce Maria a cercarlo, a soffrire per il suo non sapere dove sia il suo corpo morto… Il pianto testimonia il suo dolore reso eloquente da tutto il corpo: è la Maddalena, con tutto il suo essere, corpo, mente e cuore, che cerca il corpo di Gesù, il corpo dell’amato.

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