scudo con testa di medusa colori

Come è noto il tema deriva da Esiodo (Teogonia, 274-284) e soprattutto da Ovidio (Metamorfosi, IV, 769-803). Nel Barocco, l'immagine trionferà a Palazzo Pallavicini-Rospigliosi con l'opera di Giovanni Marozzi detto Giovanni da San Giovanni, del 1623, ma anche con Pieter Paul Rubens, che dipinse la bellissima Testa di Medusa (1617-1618), ora al Kunsthistorisches Museum di Vienna. Esistono due versioni di Medusa realizzate dal pittore italiano Caravaggio: . Gli occhi spalancati ed allucinati, la tensione del corrugamento della fronte, la bocca spalancata che mostra i denti e il fondo oscuro dell'interno, sono esaltati dalla luce calda e improvvisa. A giustificare la tesi, lo studioso scrive che, nella stessa stanza dove era collocata la Medusa, si trovava anche uno scudo in ferro con il rilievo della testa della Medusa. Nel suo dipinto, Caravaggio non raffigura l'uccisione di Medusa da parte di Perseo, ma la testa appena recisa, con il sangue che sgorga e la bocca spalancata nell'urlo (un'immagine affine per ciò che concerne l'urlo, la testa recisa e il sangue che schizza è la Giuditta ed Oloferne del 1599 dello stesso Caravaggio). Nel Rinascimento, si poteva disporre di ottime traduzioni in volgare delle Metamorfosi, di cui alcune illustrate. Il restauro ha permesso di approfondire il valore dell'opera, che rientra nella tradizione degli scudi da parata cinquecenteschi. Galleria degli Uffizi, Firenze. La Visitazione di Carmignano: il capolavoro del Pontormo, Dall'Amiata all'Area del Tufo: viaggio in e-bike, Vissi d’arte. Michiaki Koshikawa, "Apelles's stories and the paragone debate: a re-reading of the frescoes in the Casa Vasari in Florence". L'osservatore ha dunque l'impressione che l'ombra venga proiettata su di un fondo concavo e quindi che la testa vi fluttui sopra. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 12 nov 2020 alle 18:10. Oltre all’eccezionale patrimonio d'arte, testimonianza della sua secolare civiltà, è possibile godersi Firenze passeggiando al tramonto lungo gli incantevoli lungarni, addentrandosi tra i vicoli bohémien dell’Oltrarno o perdendosi nelle ... Sito ufficiale della destinazione Toscana. Scudo con testa di Medusa è il soggetto di un dipinto realizzato circa nel 1598 dal pittore italiano Michelangelo Merisi da Caravaggio, conservato presso la Galleria degli Uffizi di Firenze . [11] Secondo lo studioso, la testa conserverebbe il suo valore apotropaico, cioè il suo valore magico-benefico, come il poeta Giovan Battista Marino nell'elogio dell'opera nella sua Galeria di una decina d'anni dopo, sembra voler considerare. Lionello Boccia, "A due secoli dalla dispersione dell'Armeria Medicea". In ambito umanistico, la testa della Medusa o Gorgone aveva un valore simbolico in quanto allegoria della … Uffizi Gallery Live Sketch. [9] La fortuna delle Metamorfosi fu vastissima: il mito fu infatti molto rappresentato nelle dimore nobiliari. L'ipotesi di Kimura è che l'opera di Caravaggio volesse dimostrare la superiorità della pittura (che può raffigurare tanto la luce che l'ombra), sulla scultura, che non ne ha la possibilità. Taro Kimura, "Un'ipotesi iconografica sulla testa di Medusa di Caravaggio". È stato accertato dalle analisi che il pittore utilizzò una rotella dell'epoca. È detta "Murtola", a seguito del madrigale che Gaspare Murtola compose nel 1606 in onore del dipinto che ebb… Nel 1606, Antonio Tempesta, amico di Caravaggio, illustrò proprio le Metamorfosi attraverso varie xilografie pubblicate ad Anversa. Il volto della Medusa è colto nel momento dell'urlo, scaturito dall'improvviso taglio della testa dalla cui base sgorga un fiotto di sangue. Susanne E. L. Probst, "La rotella del Caravaggio e la Galleria degli Uffizi". La prima versione è stata sottoposta ad interventi diagnostici che hanno evidenziato vari pentimenti e la presenza di disegni preparatori "a carbone". Lo 'scudo' dipinto da Caravaggio è un saggio stimabile delle capacità ottiche del pittore, che riesce ad annullare gli effetti della convessità del supporto. In seguito, donò la testa recisa (che ancora conservava il suo potere terrificante) a Minerva che la collocò sulla sua egida per terrorizzare i nemici. Il dipinto è di fattura nordica, probabilmente fiammingo, come ebbe a notare Corrado Ricci. Lo Scudo con la testa di Medusa di Caravaggio, conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze, fu commissionata dal cardinal Francesco Maria del Monte, ambasciatore a Roma del Granducato di Toscana, che lo donò nel 1598 al granduca Ferdinando I de' Medici per arricchire la sua collezione a Palazzo Vecchio.Si tratta di un dipinto a olio montato su un grande scudo di legno di pioppo su cui è raffigurata Medusa.Il mostro con la chioma composta da un cesto di serpenti, in grado di pietrificare chiunque la guardasse, fu sconfitta da Perseo che grazie all’aiuto di Minerva osservò il suo volto riflesso in uno scudo e le mozzò la testa. Francesco Solinas, "Naturalismo del Caravaggio e il gusto del Cardinal del Monte". [5] Nel 1598 il Granduca stava allestendo le sale della Galleria di Palazzo Vecchio ed aveva in animo di sistemarvi la sua ricca collezione di armi. [10] Secondo Giacomo Berra, Caravaggio avrebbe fuso, nel dipinto, due distinti aspetti del mito: l'immagine di Medusa riflessa nello scudo-specchio di Perseo e la testa del mostro collocata sull'egida di Minerva. Il cardinale portò personalmente il dono a Firenze consegnandolo il 25 luglio 1598 come registrato nel Guardaroba Mediceo. [12] Il tema era quello del dibattutissimo "paragone" fra pittura e scultura, di grandissima attualità durante tutto il Cinquecento è illustrato da Vasari nella sua Casa di Firenze nell’affresco il cui soggetto è Apelle. Tale simbologia era ben nota e presente in molti trattati di pittura dell'epoca. Scudo con testa di Medusa è il soggetto di un dipinto realizzato circa nel 1598 dal pittore italiano Michelangelo Merisi da Caravaggio, conservato presso la Galleria degli Uffizi di Firenze. Lo scudo o "rotella" dipinto dal Caravaggio, era invece stato posto in una sala della Galleria del Granduca, su di un manichino a cavallo vestito alla persiana, insieme ad altre armi da torneo o parata. Il dono dell'immagine di Medusa aveva dunque un valore augurale (oltre, naturalmente, a quello apotropaico tradizionale). La luce, proveniente dall'alto, proietta l'ombra della testa sul fondo verde dello scudo. Cento Capolavori dalle collezioni Della Ragione e Iannaccone, La Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze, Il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, I nostri percorsi con tracciato scaricabile, Itinerari basati sul tempo a disposizione, Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze, Sulle strade dei fiori del Mugello tra arte e storia, Cosa visitare a San Casciano Val di Pesa e dintorni, Firenze e il cinema: i grandi film girati in città, Matrimoni da favola in Toscana: le città d’arte per dire sì, I musei del gusto: divertimento tra autenticità ed eccellenza, Firenze romantica: l'amore dei grandi personaggi storici, Inverno in Toscana: idee di viaggio dai musei alle terme. La testa della Gorgone era infatti una delle immagini più utilizzate su questa particolare tipologia di scudi. [14], Il contenuto è disponibile in base alla licenza. Scudo con testa di Medusa: simbologia. [6], Il tema della Medusa, caro ai Medici, non sembra essere stato casuale. la prima è un dipinto a olio su tela, montato su uno scudo convesso di legno di fico (50 x 48 cm), eseguito tra il 1596 e il 1598.L'opera si trova in una collezione privata in Italia. Milanesi, 1906, Sansoni, 1981, nelle collezioni del Granduca Cosimo si annoverava un dipinto dello stesso tema eseguito da Leonardo (e poi smarrito). Il tema della Medusa era molto caro ai Medici e, probabilmente, per questo motivo fu scelto dal cardinal Del Monte per la famiglia fiorentina. [7] .mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}Secondo Giorgio Vasari, IV, 22-23, ed. http://www.lombardiacultura.it/evento.cfm?ID=421, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Scudo_con_testa_di_Medusa&oldid=116606598, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, la seconda, ispirata dalla prima, è stata commissionata dal. ]il dipinto, di autore fiammingo anonimo, è del 1600. Per poter evitare lo sguardo terrificante, l'eroe non guardò il mostro, ma la sua immagine riflessa su di un lucido scudo di bronzo. Una Uccisione di Medusa (1546), opera di Perin del Vaga, è raffigurata nell'appartamento farnesiano di Castel Sant'Angelo. Ubicazione. Caravaggio rappresenta la Gorgone nel momento in cui viene uccisa, con il volto urlante, gli occhi e la bocca spalancati dalla paura e dalla sorpresa e la testa da cui sgorga il sangue.La scelta di raffigurare Medusa non è casuale: la testa della Gorgone infatti rappresentava l’allegoria della sapienza e della prudenza, due concetti apprezzati dai Medici. Giacomo Berra, "La Medusa “tutta serpeggiata” del Caravaggio: fonti mitologico-letterarie e figurative". Esistono due versioni di Medusa realizzate dal pittore italiano Caravaggio: La seconda versione commissionata dal cardinal Francesco Maria Bourbon del Monte, ambasciatore a Roma del Granduca di Toscana, che poi la diede in regalo al granduca Ferdinando I de' Medici. Infatti, nel Dialogo dei colori di Ludovico Dolce (1565), si legge che la Medusa raffigura la prudenza acquisita per mezzo della sapienza. L'eroe Perseo, grazie all'aiuto di Minerva e Mercurio scovò Medusa e la uccise recidendole il capo. Lo Scudo con la testa di Medusa di Caravaggio, conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze, fu commissionata dal cardinal Francesco Maria del Monte, ambasciatore a Roma del Granducato di Toscana, che lo donò nel 1598 al granduca Ferdinando I de' Medici per arricchire la sua collezione a Palazzo Vecchio. Lo “Scudo con la testa di Medusa” di Caravaggio potrebbe essere un’opera facilmente costruita su canoni innovativi: rispetto alla tradizione, dove molti artisti hanno preferito raffigurare il combattimento tra Medusa e Perseo, Caravaggio sceglie di rappresentare il violento attimo della decapitazione. Dimensioni. La Medusa venne sottoposta a restauro (conclusosi nel 2002), dopo l'attentato nel 1993 di via dei Georgofili, nei pressi degli Uffizi, in conseguenza del quale aveva riportato danni strutturali di minima entità, ma che ne avevano compromesso il già precario stato di conservazione. La luce evidenzia anche l'orrore prodotto dalla capigliatura di serpi. Inoltre, in Piazza della Signoria era già esposta la celebre scultura in bronzo del Perseo con la testa di Medusa di Benvenuto Cellini. [Il dipinto è di fattura nordica, probabilmente fiammingo, come ebbe a notare Corrado Ricci. Chiunque intenda visitare la Toscana non potrà che passare da Firenze: la città del giglio è uno scrigno di tesori artistici e centro di una fervida vitalità. Un concentrato di segreti , offerte, curiosità e novità direttamente sulla tua casella di posta. Lo schizzo di sangue che fuoriesce dalla testa mozzata di Medusa è un elemento che, generalmente, è associato all'immagine dell'uccisore, come in un'opera di Jacopo Ligozzi agli Uffizi del 1581. Una, molto nota, era quella di Giovan Andrea dell'Anguillara, pubblicata a Venezia nel 1563. Un concentrato di segreti , eventi, curiosità e novità direttamente sulla tua casella di posta. Su queste edizioni corredate di incisioni, si veda Bodo Guthmüller, Immagine ad alta risoluzione su Google art, Ultima modifica il 12 nov 2020 alle 18:10. Storia. L'opera si trova in una collezione privata in Italia. Venuto a conoscenza delle intenzioni di Ferdinando, il cardinale pensò di arricchire la collezione con un pezzo prestigioso che potesse inserirsi nel contesto delle armi e dei tornei e con l'intenzione di far conoscere a Firenze le straordinarie abilità del suo protetto, Caravaggio. 60×55 cm. L'Italia più bella su un taccuino da disegno: questo e molto altro su Citylivesketch! Medusa o Gorgone era un mostro con la testa ricoperta da una capigliatura di serpi sibilanti, il cui sguardo aveva il potere di pietrificare chiunque la guardasse. Quando, nel Settecento, l'Armeria venne dismessa e venduta rimase la sola "rotella" a testimonianza del rispetto e l'ammirazione per l'opera del Caravaggio.[8]. Sito ufficiale della destinazione Toscana ©2020, Sito ufficiale della destinazione Toscana ©2019, I nostri strumenti di collaborazione con enti, operatori turistici e digital storyteller, Una città sorprendente, in cui perdersi tra arte, storia, moda e tradizione della Toscana. Gli ospiti selezionati e lo stesso Granduca avrebbero avuto modo di "paragonare" i due scudi (uno dipinto e l'altro scolpito) visitando la sala della Galleria. Alessandro Conti, "Alle origini della Galleria". Per ciò che riguarda la capigliatura della Medusa, alcuni hanno suggerito che Caravaggio si sia avvalso di alcuni disegni botanico-naturalistici di Jacopo Ligozzi posseduti dai Medici (e tuttora a Firenze, nel Gabinetto delle stampe e disegni degli Uffizi) raffiguranti delle vipere, e forse messi a disposizione di Caravaggio dal cardinal del Monte, frequentatore assiduo della Corte di Palazzo Vecchio e delle sue collezioni. Esistono due versioni di Medusa realizzate dal pittore italiano Caravaggio: 1. la prima è un dipinto a olio su tela, montato su uno scudo convesso di legno di fico (50 x 48 cm), eseguito tra il 1596 e il 1598. [13] La tesi implica però una guida iconologica per Caravaggio. In ambito umanistico, la testa della Medusa o Gorgone aveva un valore simbolico in quanto allegoria della prudenza e della sapienza. Tuttavia, come sottolineato da Kimura, l'ipotesi non è sufficientemente attendibile.[12].

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